Umberto Aringhieri: "250 tesserati testimoniano importanza fondamentale del settore giovanile"

18.10.2018 19:00 di Andrea Martino Twitter:   articolo letto 2629 volte
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
Umberto Aringhieri: "250 tesserati testimoniano importanza fondamentale del settore giovanile"

Martedì sera negli studi di 50 Canale è andata in onda la settima puntata de "Il Neroazzurro". Ospite della trasmissione è stato il responsabile del settore giovanile del Pisa Sporting Club 1909, Umberto Aringhieri. Prima di addentrarsi nel suo campo specifico, Aringhieri ha esposto la sua opinione sulla prima parte di campionato degli uomini di mister D'Angelo.

"La vittoria di Pistoia è importantissima. I tre punti sono stati fondamentali, e la cosa che più mi dà fiducia sono i secondi tempi in crescendo a cui ci ha abituato la squadra", spiega il responsabile. "Anche a Piacenza ci aspettavamo ampiamente il pareggio fino al raddoppio dei padroni di casa. La vittoria di domenica scorsa ha sicuramente dato carica e serenità allo spogliatoio. Analizzando più nello specifico la squadra - prosegue Aringhieri - una delle sorprese più liete è Marin, che anche a Pistoia è stato uno dei migliori in campo. Per la mediana nerazzurra però credo che il giocatore più importante, in questo momento, sia De Vitis. E' molto bravo anche negli inserimenti nell'area avversaria". "Anche Cuppone ritengo che sia un elemento molto interessante - spiega il responsabile del settore giovanile - a Pistoia ha dimostrato di poter ricoprire con personalità anche il ruolo di mezzala nel 3-5-2".

"Naturalmente tutti i ragionamenti che si possono fare sulla classifica devono tenere di conto delle gare rimandate e delle squadre che ancora non sono scese in campo - specifica Aringhieri - purtroppo questa estate abbiamo vissuto un qualcosa di assurdo. Siamo arrivati a fine ottobre senza un campionato vero". "Soltanto a fine mese si potrà capire chi giocherà. Ad esempio la Viterbese vive con l'incertezza data dalla posizione del presidente Camilli: ha minacciato di ritirare la squadra qualora dovesse rimanere nel Girone C. E' una minaccia, ma il presidente è capace di farlo", commenta Umberto Aringhieri.

Subito dopo Aringhieri passa ad analizzare il fine settimana del settore giovanile nerazzurro, ampliando il ragionamento anche alle problematiche che in generale si sono palesate in molte società a causa del caos ripescaggi in Serie B, che ha finito per bloccare anche questa attività federale. "I campionati nazionali sono stati stoppati e rimandati a causa dei problemi del nostro calcio. I Giovanissimi e gli Allievi hanno fatto soltanto due gare, così come la Berretti - spiega - per filosofia abbiamo scelto di guardare principalmente al percorso di crescita che i nostri ragazzi devono compiere all'interno del settore giovanile, privilegiando quindi la maturazione umana e tecnica del giocatore. Ovviamente uno sguardo ai risultati va sempre dato, perché vincere fa sempre piacere". "In questa stagione partecipiamo ai vari campionati con 15 squadre - spiega Aringhieri - comprese due selezioni femminili. La Berretti è composta da 2001 e 2002, poi abbiamo l'Under 17 composta da alcuni 2002 e 2003. Ci sono poi i Giovanissimi Nazionali allenati da Lisuzzo, che sono Under 15; i Giovanissimi Regionali del 2005; due squadre composte da ragazzi del 2006; una selezione di 2007; una squadra di ragazzi del 2008; una squadra del 2009; una del 2010 e tre categorie cosiddette Open, nelle quali possono giocare i bambini del 2011, 2012 e 2013. Le squadre femminili raggruppano le bambine nate nel 2007 e nel 2008, per un numero complessivo di 250 tesserati del settore giovanile".

"Sabato scorso purtroppo la Berretti ha perso con il Siena con il punteggio di 2-1 - prosegue - eravamo riusciti a passare in vantaggio, poi purtroppo i bianconeri hanno ribaltato il parziale grazie anche a molti ragazzi più grandi rispetto ai nostri. Proviamo a dare una concezione univoca in tutte le selezioni, che parte dal gioco palla a terra e dal miglioramento tecnico dei ragazzi". L'educazione e l'impostazione che vengono impartite all'interno del settore giovanile nerazzurro non interessano soltanto ed esclusivamente l'aspetto calcistico "Cerchiamo di seguire i nostri ragazzi in tutte le loro attività - spiega Umberto Aringhieri - il rendimento scolastico deve andare di pari passo con quello sul campo. Inoltre cerchiamo di far comprendere l'importanza di un'alimentazione sana e corretta".

"L'ambizione più grande che muove la società e chi lavora nel settore giovanile è quella di creare, formare, lanciare e far affermare giovani calciatori con la maglia nerazzurra. Vogliamo riuscire a creare una nuova mentalità, che parte dalla grande considerazione che viene data agli Under nella prima squadra", commenta Aringhieri.