Pontedera, Arrighini: " E' stato un inizio di stagione indimenticabile"

12.09.2013 21:00 di Ivan Leoni Twitter:   articolo letto 817 volte
Fonte: Paolo Passafiume - www.gianlucadimarzio.com
Andrea Arrighini
Andrea Arrighini

Per lui parlano i numeri. Anzi i gol. 17 reti lo scorso anno e tre in questa stagione. Pisano, ventitré anni, Andrea Arrighini è il simbolo del Pontedera, capolista a sorpresa nel girone B di Prima Divisione. Nel suo 3-5-2, tanti giovani di belle speranze ed un attaccante dal futuro assicurato. Già lo scorso anno quando la promozione in Prima Divisione era cosa fatta, il Pontedera aveva trovato con la Reggina l’intesa per la sua cessione. Andrea Arrighini alla corte di Lillo Foti, blitz del diesse amaranto Giacchetta, operazione conclusa in poche ore. Biennale e subito la firma: il suo cartellino è quindi adesso in comproprietà tra Reggina e Pontedera. Per farlo crescere e maturare meglio si decide pero’ di lasciarlo un anno in Toscana. E il debutto in Prima Divisione va oltre ogni aspettativa: tripletta e Grosseto battuto 5-2. ‘È stato un inizio di stagione indimenticabile – racconta Arrighini perché abbiamo battuto due squadre di ottimo livello come Grosseto e Paganese. Personalmente sono soddisfatto. Segnare tre reti alla prima di campionato mi rende molto felice’.

Che attaccante è Andrea Arrighini?
Nasco come punta esterna. Sono destro, mi piace attaccare la profondità, inserirmi negli spazi. Indiani mi ha trasformato prima punta. In questo nuovo ruolo mi ha scoperto lui. Mi trovo bene e l’idea del mister si è rivelata vincente visto che l’anno scorso ho segnato 17 gol senza tirare rigori e abbiamo vinto il campionato’.

C’è un giocatore di riferimento, un modello a cui ti ispiri? 
Si. È Mirko Vucinic della Juventus. Mi è sempre piaciuto. Ha delle grandi qualità, ma lavora anche per la squadra. È un tuttofare che non si tira mai indietro nel dare una mano ai compagni. Proprio per quest’ultimo aspetto mi rivedo molto in lui’.

G come gavetta, P come Pisa. Due lettere, due parole, una città. Dagli inizi della tua avventura calcistica ad oggi hai soltanto sfiorato la tua squadra del cuore.
Si è vero. Ho iniziato in una squadra che si chiamava Freccia Azzurra. Sono stato nel settore giovanile del Pisa ed un anno in quello dell’Empoli. Dal 2007 ho sposato il progetto del Pontedera. Ho giocato un campionato in serie D al Rosignano, ma il percorso con questa maglia è stato vincente. Dalla serie D siamo arrivati in prima divisione. Il Pisa è la squadra della mia città. L’ho sempre seguito con affetto e passione. Quest’anno ci giocherò contro. Il 6 ottobre sarà molto emozionante scendere in campo all’Arena Garibaldi’.

Quanto è stato importante mister Indiani nella tua crescita professionale?
Ha avuto un ruolo fondamentale. Mi ha migliorato. È stato lui che mi ha fatto giocare da attaccante centrale. I suoi consigli sono preziosi, cerca di darmi qualcosa ogni giorno per farmi crescere, allenamento dopo allenamento

L’intesa con Grassi va a gonfie vele. Siete diventati un tandem micidiale. 39 gol in due lo scorso anno, già 5 reti in questo campionato. C’è un segreto che si nasconde dietro questa intesa vincente?
Il segreto è senza dubbio il lavoro, la grande passione che abbiamo per questo lavoro. Ci troviamo alla perfezione, lui è un giocatore straordinario. Col suo sinistro fa cose meravigliose. L’anno scorso abbiamo fatto bene e quest’anno siamo molto motivati e speriamo di ripeterci’.

C’è un gol segnato che conservi nel cassetto dei ricordi più belli?
Non ho dubbi. Quello realizzato lo scorso anno a Teramo. La squadra recupera palla ed io parto da centrocampo e mi lancio in un’azione personale, finalizzata con una bella conclusione. Un altro gol che ricordo con piacere è il terzo segnato quest’anno al Grosseto. Di testa, non era facile…

Siete primi dopo due partite: il Pontedera gioca a nascondino oppure quest’anno ha un obiettivo importante?
L’inizio è stato confortante, positivo. Questo è un campionato atipico in un girone molto complicato. Non ci saranno retrocessioni, ma noi giocheremo come se ci fossero. Non possiamo rilassarci e vogliamo lasciare cinque squadre alle spalle. Siamo giovani, tutti motivati, abbiamo voglia di correre e di dimostrare il nostro valore. Pensiamo a fare bene ed essere competitivi’.

Chi sono le squadre favorite nel vostro girone per la promozione in B?
Dico Salernitana, Lecce e ovviamente Pisa’.

Un giovane della Lega Pro su cui sei pronto a scommettere?
Il mio compagno di squadra Paolo Regoli. È un esterno destro di centrocampo, ha qualità importanti’.

Giocano entrambi col 3-5-2 e sono toscani. Indiani è il Mazzarri della Prima Divisione?
Mi auguro il meglio per il mister. È una persona eccezionale. Ci trasmette sempre la giusta carica e serenità. Ricordo lo scorso anno la partita di L’Aquila. Avevamo perso la domenica precedente ed in hotel la mattina della partita eravamo tutti un po’ tesi. Il mister lo aveva capito e improvvisamente ad alta voce disse a tutti: ‘Ehiiiiiii…. Che sono queste facce? Senza paura, non andiamo mica a giocare contro la Juventus?’. Questo suo modo di fare ci ha fatto stemperare la tensione, abbiamo trasformato i nostri pensieri in una bella energia positiva vincendo due a uno’.

Per la Lega Pro è stata un’estate particolarmente calda. Si stava per arrivare ad uno sciopero contro l’età media. Cosa ne pensi?
Io sono d’accordo che devono giocare i giovani. Che bisogna lanciare e valorizzare i nuovi talenti. Ma credo che certe regole dovevano essere studiate e strutturate meglio. Il mio pensiero è per i tanti calciatori che in questo momento sono a casa, penalizzati da questa novità. Penso sopratutto al mio ex compagno di squadra Ortolan. L’anno scorso è stato tra i protagonisti assoluti della promozione. Adesso è senza squadra’.

Nella vita di tutti i giorni cosa c’è oltre al calcio nella tua sfera privata?
Sono un ragazzo semplice. Mi piace uscire con gli amici di sempre, viaggiare. In estate sono stato alle isole Mauritius. Navigo in internet, uso Facebook per stare in contattato con chi conosco. Devo ancora scoprire il mondo di Twitter’.

Sogni ed obiettivi: da grande cosa ti piacerebbe fare?
Per ora sono molto concentrato su questa stagione. Ci tengo a fare bene. Ho i piedi per terra e mi sono messo con grande umiltà al servizio del mister e della squadra. Il futuro voglio viverlo giorno per giorno, sperando di arrivare a giocare in serie A’.