Roberto Gemmi: "Niente alibi. Orgoglioso di essere qui e chiunque indosserà la maglia del Pisa dovrà esserlo. Sceglierò io l'allenatore ed incontrerò più profili"

13.06.2018 12:15 di La Redazione Twitter:   articolo letto 3210 volte
Roberto Gemmi
Roberto Gemmi

Roberto Gemmi è il nuovo direttore sportivo e si presenta alla piazza di Pisa in maniera un po' emozionata ma molto determinata. Concetti molto chiari, tra questi un tema ricorrente: "Niente alibi". Ecco le parole del nuovo DS del Pisa Sporting Club.

"Nel calcio le parole sono importanti ma poi sono i fatti che determinano. Sono orgoglioso di essere qui. Lavorare per il Pisa è motivo d'orgoglio per tanti motivi, blasone, tifosi, società: per me è il massimo. E' come ricevere una chiamata dal Real Madrid. Lo metto per primo perchè è il motivo principale con cui lavoro e che dovranno avere anche i calciatori, non voglio fare l'errore che il giocatore venga per un contratto maggiore o cose di questo tipo: il primo elemento per cui un calciatore deve giocare qui è che chi indossa questa maglia sia orgoglioso di farlo. Il risultato, qualunque esso sia, non può prescindere da orgoglio e passione. Bisogna creare alchimia lavorando intensamente nel quotidiano, non sempre vince chi spende di più ma chi crea questa alchimia tra tifoseria, squadra e società sono gli aspetti che rendono più semplice il raggiungimento dell'obiettivo. Metto grande umiltà nelle mie esperienze ma posso dire di sentirmi pronto. Sono consapevole che in questa categoria i problemi sono fisiologica, chi lavora quì deve capire che li incontreremo e che sarà dura. Diversamente non può lavorare quì. Infine visto il panorama che abbiamo intorno la società esemplare è stata fondamentale, ce ne sono poche così. Anche la comunicazione sarà importante per creare quell'alchimia di cui dicevo prima. E poi non vorrò mai trovare alibi, non dovranno esserci". Gemmi continua: "Per quanto riguarda l'allenatore è una scelta condivisa ma che faccio io, senza interferenze. Non lo annuncio perchè ancora non ho scelto, parlerò con Petrone ma credo che io debba sentire più profili e fare una valutaizone". Quindi il nuovo DS inizia ad analizzare alcune situazioni sui singoli: "Verna è uno dei giocatori che rientra a Pisa se il Carpi non lo riscatta, come ne torneranno altri dai prestiti. Bisognerà capire anche la volontà dei giocatori, se Verna dovesse preferire la categoria superiore a malincuore troveremo una situazione che va bene sia al giocatore che al Pisa, perchè il Pisa non farà più beneficenza. Noi abbiamo bisogno di gente convinta oltre all'aspetto economico. Per quanto riguarda il budget, io penso non riguardi quasi mai un valore aggiunto ma un alibi in caso di insuccesso. La proprietà mi ha garantito che se c'è uno sforzo da fare lo faremo ma se invece bisogna fare un'asta io sono il primo a dire di no. Ma non per i soldi ma perchè mancano gli aspetti fondamentali in cui credo. Adesso ci sarà una fase più faticosa di contattare tutti gli agenti dei calciatori che poi vorrei conoscere direttamente e dunque parlare con entrambi. Dico faticoso perchè abbiamo 30 calciatori. Per quanto riguarda l'allenatore condivido molto ma poi gli tolgo la responsabilità, decido io. Su alcuni calciatori che hanno ingaggi pesanti e che non hanno reso non sarà facile bisognerà capire cosa fare, se trovare una situazione diversa o scommettere su di loro e capire se possono dare di più. Ma lo sapevo benissimo quando ho firmato, c'è da mettere il caschetto ed andare in battaglia". Gemmi torna sull'allenatore: "Non ci siamo dati un tempo perchè voglio essere sereno e fare la scelta giusta, vedere più di un allenatore e confrontarmi con la società. Voglio entrare nello specifico senza ansia. Per me il calcio è nella foto che ho visto in sede di Berggreen con la maglietta strappata: quella è il simbolo del calcio che ho io".

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