Quantità, qualità e tantissime alternative: il Pisa punta alla rimonta partendo dal centrocampo

10.01.2019 19:00 di Andrea Martino Twitter:    Vedi letture
Quantità, qualità e tantissime alternative: il Pisa punta alla rimonta partendo dal centrocampo

Non ha utilizzato mezzi termini il direttore sportivo del Pisa, Roberto Gemmi, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei primi due arrivi del mercato invernale (Verna e Gamarra): "Penso di poter affermare, senza timore di smentita, che il centrocampo del Pisa sia fra i meglio attrezzati, se non il più forte, dell'intera Serie C". Parole sicuramente pesanti e cariche di responsabilità nei confronti dei suoi giocatori, ma anche dense di una fiducia e di un ottimismo molto forti e radicati in seno a tutta la società in vista del girone di ritorno che la squadra si appresta a vivere.

A ben guardare, la valutazione del Ds nerazzurro corrisponde alla realtà dei fatti, poiché un reparto mediano così attrezzato e ricco di alternative non si vedeva da molto tempo. Attualmente mister D'Angelo può contare su Gucher, De Vitis, Di Quinzio, Marin, Izzillo, Zammarini, Gamarra e Verna. Tutti elementi che potrebbero potenzialmente vestire una maglia da titolare a Pisa e nelle altre 19 formazioni inserite nel Girone A. I nerazzurri possono contare sulle geometrie e la personalità di Gucher, sul dinamismo di De Vitis, sulla tecnica di Di Quinzio, sulla cattiveria agonistica di una delle sorprese più liete della prima metà di stagione: il romeno Marin. Sono questi i tre profili che si sono maggiormente distinti da settembre a dicembre per costanza di rendimento e presenza in campo. 

Nonostante sia sul piede di partenza, lo stesso Izzillo è un elemento che mister D'Angelo ha più volte mostrato di tenere in grande considerazione, tanto da schierarlo titolare ad esempio nella sfida di Siena al posto di Gucher. Se partirà in prestito nei prossimi giorni, lo farà proprio sulla base della volontà congiunta di dirigenza e staff tecnico di fargli trovare spazio e continuità in un'altra squadra. Un discorso simile si potrebbe ipotizzare anche per Zammarini, qualora sul numero 5 nerazzurro dovessero condensarsi le concrete attenzioni dei club di categoria superiore che si sono messi sulle sue tracce: Spezia e Salernitana su tutti. Al momento però la società di via Battisti per vie più o meno indirette ha fatto capire che sul ragazzo acquistato due anni fa dal Mantova il Pisa punta molto, e lo lascerà partire soltanto a fronte di un'offerta economica succulenta e da top player per la Serie C. Per questo motivo le quotazioni di una sua permanenza in nerazzurro sono in netto rialzo, considerando anche il particolare non trascurabile che è ancora un Under, e quindi non va a occupare caselle Over da poter destinare a qualche altro elemento.

Con il ritorno di Verna e l'arrivo di Gamarra, infine, il Pisa ha aumentato ulteriormente non soltanto la competizione fra i colleghi di reparto, ma anche la qualità e le alternative del reparto più forte della rosa. Per Verna parlano i numeri e le prestazioni messe insieme nei due anni vissuti da titolare inamovibile in nerazzurro. Corsa, intelligenza tattica, tempi di inserimento e freddezza sotto porta: si tratta a tutti gli effetti di un elemento fuori categoria, che se calato bene nel contesto e nei meccanismi tattici, può realmente consentire uno scatto verso l'alto per l'intero spogliatoio. Il boliviano invece è la classica scommessa su un ragazzo del quale non più tardi di tre anni si spendevano commenti e previsioni più che importanti, smarritosi lungo il percorso di crescita e formazione professionale e personale. I colpi del talento e la personalità per emergere ci sarebbero: toccherà principalmente a lui mettere quotidianamente in difficoltà Luca D'Angelo nelle scelte. L'ultimo sudamericano transitato a Pisa aveva alle spalle una storia per certi versi simile. Indossava la maglia numero 10, veniva dall'Uruguay ed era mancino di piede: che possa essere di buon auspicio per Gamarra.