Mario Petrone: "Dobbiamo ottenere il massimo, imponendo il nostro gioco. Faremo di tutto per vincere"

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13.04.2018 13:00 di La Redazione Twitter:   articolo letto 1758 volte
Mario Petrone
Mario Petrone

Alla vigilia della partita più attesa con il Livorno, parla, nella consueta conferenza stampa pre gara, il tecnico nerazzurro Mario Petrone: "Non amo parlare in generale dell'avversario, siamo concentrati soprattutto sulla nostra prestazione. Dobbiamo continuare sulla falsariga delle ultime gare. Sono venuto per vincere le cinque partite e il lavoro che facciamo è mirato a questo. Poi non siamo sprovveduti, sappiamo cosa significa giocare questo derby ma dobbiamo pensare a fare le nostre giocate per vincere la partita, al di là di quello che è l'avversario. Di solito chi sta sotto è avvantaggiato, questo lo dicono le statistiche ma noi dobbiamo guardare solo a noi stessi. Abbiamo preparato la partita in ogni minimo particolare, di sicuro l'allenatore deve essere lucido e sereno, questo è il mio lavoro e io dovrò valutare tutti gli aspetti nell'arco dei 95 minuti. I ragazzi hanno lavorato bene e domani giocheremo sicuramente per i tre punti. Paura è un vocabolo che nel mio spogliatoio non deve esistere, esistono solo positività e propositività.La parola derby azzera tutte le componenti, per questo dovremo affrontare la partita a mille all'ora. Il Livorno è una squadra forte con un organico importante, sono tutti giocatori che hanno fatto almeno la Serie B e oggi doveva già aver vinto il campionato. Le palle inattive sono molto importanti nel calcio di oggi, queste partite qua possono sbloccarsi su un episodio del genere anche se per quello che è il nostro modo di stare in campo noi non giochiamo col braccino corto, ma pensiamo di imporre sempre il nostro gioco. Siamo in un momento della stagione dove è normale che si paghi qualcosa dal punto di vista fisico e stiamo lavorando in questo senso per arrivare fino alla fine nel migliore dei modi. L'unica cosa che mi dispiace è di non avere ancora Mannini che reputo fondamentale per questo gruppo. Fino alla gara col Pontedera non sarà a disposizione. Devo sempre cercare di migliorare, non bisogna concedere certe situazioni, le potenzialità di questa squadra sono enormi, è fondamentale aggiungere sempre qualcosa in più: il mio compito è quello di far rendere al massimo tutti gli elementi anche quelli che stanno trovando meno spazio. Penso a giocatori come Giannone e Ferrante che hanno avuto meno possibilità. Il gruppo per me ha fondamentale importanza. L'idea di base è quella di dare certezze alla squadra, è normale che poi lavoriamo sulle caratteristiche dell'avversario però il nostro modo di stare in campo non deve cambiare. La formazione in linea di massima è fatta però scioglierò le ultime riserve domattina. Ingrosso deve completare un percorso di crescita dal punto di vista fisico: il ragazzo è pronto per giocare però dobbiamo valutare bene tutto. Sabotic e Izzillo stanno bene. Quando giochi per vincere devi imporre il tuo gioco e con questa squadra dobbiamo farlo, perchè sarebbe un peccato non farlo. Ci mancano tre finali che sono tre derby e dobbiamo portarli dalla nostra parte, cambiando la statistica negativa di questo campionato e risolvendo tutte le problematiche. Già prima di venire qui sapevo delll'importanza di questo derby: il calcio è un gioco popolare. Lunedì mattina sono andato al Pisa Point per fare benzina e ho visto la coda di gente sotto la pioggia per fare il biglietto. Questa è l'attesa, la voglia di esserci, ma non dobbiamo trascurare chi non potrà venire alla gara perchè 1.440 tagliandi  per una partita del genere sono pochi. Sarebbe stato più giusto riempire tutto lo stadio, dando a tutti la possibilità di godersi questo spettacolo. Noi dobbiamo assolutamente ottenere il massimo risultato anche per chi non potrà venire. Faremo di tutto per vincere".