L'Estate del Pisano: 2015, ci prova Ruggeri

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06.07.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 753 volte
Alessandro Ruggeri
Alessandro Ruggeri

Una delle estati più movimentate è stata quella del 2015, conclusa con la cessione del Pisa da parte di Carlo Battini alla Carrara Holding di Fabrizio Lucchesi a Ferragosto. In precedenza però Battini aveva trattato con l’americano Cipollitti e in un secondo momento con l’ex presidente dell’Atalanta Ruggeri, che sembrava ad un passo dall’acquisto. Arrivò a Pisa in elicottero ma alla fine Battini tirò dritto per la sua strada nonostante la piazza fosse tutta contro di lui, come manifestato nell’amichevole all’Arena con l’Empoli.

Pisa in vendita. Dopo la fine della deludente stagione 2014-2015 Carlo Battini fa capire che da solo difficilmente può costruire una squadra competitiva. Si affida a Giancarlo Favarin per la panchina ma qualcosa inizia a scricchiolare. Le difficoltà erano iniziate sabato 20 giugno 2015 quando Battini incontra in comune il sindaco Marco Filippeschi:"Tale incontro arriva nel momento in cui possono- recita un comunicato della società-, purtroppo, definirsi concluse o del tutto tramontate le trattative intavolate da oltre due mesi per la cessione, in toto o in parte, delle quote societarie. Tutto questo nonostante la società fosse in vendita al prezzo simbolico di 1 euro". La società chiede quindi aiuto al sindaco e alla città e conclude il comunicato con un appello che getta molta apprensione nella tifoseria:"La società, gravata da normali debiti di gestione, resta in vendita al prezzo simbolico di 1 euro: l’attuale proprietà si rende comunque disponibile a rimanere nella società con quote fino ad un massimo del 20%. Il Sindaco di Pisa sarà il garante di qualsiasi operazione che dovrà svolgersi nella più totale trasparenza". Filippeschi prende atto con rammarico della situazione e chiede a Battini di mantenere l'impegno assunto con la città e garantire l'iscrizione al campionato e la continuità nella gestione sportiva. La tifoseria protesta, il Pisa presenta la domanda d’iscrizione al campionato il 30 giugno, ma è incompleta. Battini, poi in sette giorni riesce a garantire la fidejussione e iscrive la squadra, anche se in seguito arriverà un punto di penalizzazione. Adesso il club è salvo e si fanno avanti alcuni imprenditori.

Ruggeri ci crede. Il primo a bussare alla porta di Battini è l’imprenditore americano Venanzio Cipollitti, presentato all’allora presidente da Matteo Anconetani. Mentre la squadra è in ritiro a Bientina e viene presentata durante la sagra del totano si inizia a muovere qualcosa in gran segreto. Il nome nuovo è una garanzia nel mondo del calcio: Alessandro Ruggeri, figlio di Ivan ed ex presidente dell’Atalanta. Ruggeri ha solo 28 anni ma ha guidato il club orobico durante la malattia del padre, prima di vendere a Percassi. Una vita passata fra il calcio di altissimo livello e le imprese di famiglia, un piccolo impero che spazia dalle materie plastiche all’import-export e all’immobiliare. Ruggeri sogna di tornare nel mondo del calcio e Pisa sembra l’occasione giusta. Sabato 1 agosto Ruggeri arriva a Pisa con l’elicottero personale e incontra Battini, ma i colloqui tra i due vanno avanti da almeno 20 giorni. Da quanto trapela Battini vorrebbe cedere l’80% delle quote e restare socio di minoranza al 20% con la carica di presidente. Si tratta ad oltranza ma l’intesa in linea di massima sembra esserci.

Il colpo di scena. Il 5 agosto il Pisa gioca un amichevole con l’Empoli all’Arena, ma poche ore prima di scendere in campo Ruggeri firma un comunicato che non lascia molte speranze sul buon esito della trattativa: “In merito alle voci che mi vedono interessato in prima persona all'acquisizione del pacchetto di maggioranza dell'A.C. Pisa 1909, e alla luce del grande clamore mediatico che ne è derivato, è mia ferma intenzione precisare quanto segue e sgomberare il campo da ogni qualsivoglia fraintendimento. Allorquando l'attuale proprietà nella persona del Presidente Battini ha manifestato pubblicamente la volontà di cessione, alcuni professionisti mi hanno prospettato la possibilità di incontrare il sopracitato presidente.Durante gli incontri avvenuti è emersa una perigliosa analisi dei documenti fornitici in maniera parziale ed approssimativa che non ha acconsentito agli studi commerciali incaricati di stabilire l'effettiva e puntuale situazione dello stato patrimoniale e del conto economico dell'A.C. Pisa 1909. Alla luce di tutto ciò ritengo non ci siano le condizioni essenziali che possano ancora sancire un mio coinvolgimento diretto nella trattativa per l'acquisizione del pacchetto di maggioranza dell'A.C. Pisa 1909.Ringrazio la città di Pisa e tutti i sostenitori per l'affetto e le parole di stima rivolte alla mia persona ed alla mia famiglia”.

Il controattacco di Battini. In molti sperano che sia una mossa per mettere alle strette Battini, contestatissimo durante la partita con l’Empoli, ma la trattativa si arena definitivamente. Battini risponde pubblicamente a Ruggeri tramite un breve comunicato: "E’ mia intenzione soffermarmi su alcune affermazioni relative ad una documentazione fornita in modo “parziale ed approssimativo” - sono le prime parole di Battini. - La documentazione è stata in fornita in relazione sia alla situazione economica della passata stagione che della presente. Ho inoltre personalmente garantito il signor Ruggeri su quanto dichiarato in tale documentazione e mi sono reso disponibile anche a fornire una fideiussione bancaria a garanzia di eventuali differenzeMi dispiace - conclude quindi Battini, - che si sia sollevato così tanto clamore sulla vicenda dal momento che tra me e il signor Ruggeri c’era stato un patto tra uomini d’onore di assoluta riservatezza che purtroppo nei giorni scorsi è stato violato anche da una serie di articoli usciti sulla stampa locale riportanti tra l’altro notizie prive di alcun fondamento". La storia tra Ruggeri e il Pisa finisce prima di nascere. Battini sembra alla ricerca di nuovi soci ma in realtà continua a lavorare alla cessione del Pisa. A Ferragosto la svolta con la cessione alla Carrara Holding. Lucchesi diventa presidente e Gattuso allenatore. In pochi possono credere che nonostante questa situazione di incertezza stia nascendo il Pisa che il 12 giugno 2016 conquista la B a Foggia.