L'estate del pisano. 2014, il grande bluff di Carpina

08.06.2018 13:30 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 1555 volte
Daniele Carpina
Daniele Carpina

Inizia oggi una nuova rubrica di TuttoPisa che abbiamo deciso di chiamare "L'estate del Pisano". Parleremo di quei personaggi che nel passato si sono avvicinati al Pisa, senza però concludere nulla di concreto. Aspiranti acquirenti o sedicenti direttori sportivi che hanno tenuto banco sulle cronache per pochi giorni, soprattutto d’estate. La prima puntata però è dedicata ad un fatto avvenuto nel febbraio 2014.

Pisa in vendita. Carlo Battini viene contestato dalla tifoseria prima della gara con L’Aquila, pareggiata per 2-2, e pochi giorni dopo mette il Pisa in vendita. Si affacciano alcuni possibili acquirenti tra cui la Terravision di Fabio Petroni, che come ben sappiamo diventerà presidente nel gennaio 2016, e una cordata rappresentata dall’imprenditore calabrese Domenico Filippelli e da altri quattro soci. Il 4 febbraio viene indetta una conferenza stampa nella sala grande dell’Ac Hotel alle 16,30. Uno dei possibili acquirenti, il dottor  Aldo Brini, smentisce con un comunicato questo incontro ma la conferenza si tiene comunque. Con giacca pesante e sciarpone stretto al collo si presenta il procuratore sportivo Daniele Carpina. Non uno dei soci ma l’eventuale direttore sportivo della cordata, il quale inizia un monologo durato oltre un’ora. 

I contatti e l'imprenditore pisano. Carpina spiega come si è avvicinato al Pisa: < Dopo che alcuni amici mi avevano manifestato interesse ho contattato il ragionier Cava che mi ha confermato che le quote erano in vendita. Ci siamo incontrati 15 volte sia in Italia che all'estero e hanno sposato il mio programma calcistico di cui ne è a conoscenza la parte politica di Pisa. Questo programma è sviluppato in tre anni per arrivare in serie A, dove si fa vero calcio. Come ho detto a Battini. In C1 non si fa calcio, ma si rimettono soldi, al di là dei nomi fatti. Con Trunfio, Accardi e altri procuratori io collaboro così come Antonio Caliendo>. Carpina insiste illustrando anche le richieste di Battini che voleva un ruolo nell’ipotetica nuova società: Carpina non fa i nomi degli imprenditori ma girava la voce che tra questi ci fosse un fantomatico imprenditore ucraino legato allo Shaktar Donetsk. 

Il Mercato. Carpina svela le sue idee alla platea e racconta che si era già messo a disposizione del Pisa durante l’ultimo mercato invernale, dove il nuovo tecnico Cozza con Fabrizio Lucchesi stava cercando di rinforzare la squadra. Carpina parla in pratica di un mercato parallelo in chiave molto grottesca: Brini, che non ha bisogno di essere acclamato che negli ultime stagioni ha vinto i campionati>. Indicando proprio in Fabio Brini il tecnico gradito alla maxi cordata:< Peccato che la scorsa settimana sia passato al Benevento, sarebbe stata la nostra prima scelta>.

Volevamo un campione del mondo. A questo punto mancano solo i nomi e le promesse, che immancabili arrivano tra lo stupore dei presenti. Carpina continua il monologo: Diagouraga che ho avuto a Massa, a Modena e lo volevo inserire in questa rosa per la sua esperienza. Per il terzino avevo scelto Piccinni che volevo e il giovane nicolò Belloni dell’Inter. Le punte prescelte erano Lendric della nazionale Croata e del Partizan Belgrado (18 reti) classe 1991 e il campione del mondo Vincenzo Iaquinta.  Poi il calciomercato è finito e Battini mi ha detto che aveva un contratto con un altro direttore ed è giusto andare avanti per quello. Infine mi spiace che Arrighini non sia venuto a Pisa perché è un grande giocatore>.

Entro tre anni in Serie A. Carpina viene incalzato proprio sul nome di Iaquinta e spunta un altro nome pesante come quello di Valerj Bojinov:< Trunfio ( procuratore sportivo)  mi poteva dare Lendric e Bojinov, soltanto che ho chiamato Bojinov ma voleva 260 mila euro da qui alla fine.  Iaquinta l’ho contattato personalmente e sarebbe venuto per 30mila euro>. Ci sono anche parole che suonano come un ultimatum per Battini. Carpina insiste sulla validità del progetto: < Con la nuova società le ambizioni crescono. In tre anni vogliamo la serie A. Per me il Pisa al momento ha bisogno di giocarsi i playoff quest'anno, ma speriamo di non perdere un anno. Con i vari Iaquinta, Lendric, Piccinni e un altro giocatore di serie A possiamo raggiungere grandi traguardi>. Fine della trasmissione. Carpina parlerà anche di un accordo già firmato con Battini e si prenderà la  smentita di Aldo Brini. Da quel momento sulla vicenda cala il buio, ma Filippelli 15 giorni dopo dice di avere i soldi richiesti dalla proprietà ed esser pronto per l’offerta. Carlo Battini però non riceverà mai nulla di concreto. E Carpina uscirà di scena come la più classica delle meteore.