Giuseppe Corrado: "Missione compiuta, ora cerchiamo di rimanere dove siamo"

20.06.2019 13:30 di Marco Pieracci Twitter:    Vedi letture
Giuseppe Corrado: "Missione compiuta, ora cerchiamo di rimanere dove siamo"

Giuseppe Corrado è stato ospite della redazione di Tuttosport. Ecco alcuni passaggi della lunga intervista al presidente nerazzurro pubblicata oggi dal quotidiano torinese.

"Missione compiuta e lo dico anche con orgoglio. Ma tempo per cullarci sugli allori non ce n'è. Dobbiamo pensare al futuro, alla pianificazione di un nuovo progetto e la prossima stagione. Siamo dove volevamo essere, ora cerchiamo di rimanerci"

"Noi, intesi come società, scegliamo allenatori e giocatori. D'Angelo lo seguivamo da parecchio tempo, avevamo visto ciò che aveva fatto con la Casertana. Il giugno scorso esaminavamo una lista di possibili tecnici, tutti validi e bravi quando un giorno mio figlio Giovanni, e il ds Gemmi portarono a Pisa proprio D'Angelo. L'ho conosciuto ed ho capito che era la persona che faceva al caso nostro. Nei suoi discorsi ha evidenziato crescere e in cui noi dovevamo intervenire. La scelta, inutile sottolinearlo, è stata azzeccata. E i record hanno coronato la nostra splendida stagione: 24 risultati positivi utili di fila, 13 vittorie esterne, la vittoria ad Arezzo dopo 27 anni e i successi in Sardegna, ad Arzachena ed Olbia dopo 40 anni. Non male, eh".

"Questa promozione è stata il frutto di programmazione, competenza, preparazione e costante lavoro. Ciò che abbiamo fatto da subito. Un passo indietro, a oltre due anni fa, quando io e i miei soci prendemmo la società, salvandola, a un costo troppo elevato: 5 milioni più 5 di debiti nascosti. Senza di noi il Natale 2016 sarebbe stato molto brutto per il Pisa. Società in B ma morente, piena di debiti, senza più nulla e messa in mora dai giocatori. Noi pagammo subito le mensilità da luglio a novembre, subendo i punti di penalità ben sapendo che altri ne sarebbero arrivati. Pagammo i fornitori e i creditori. L'organico era formato da giocatori non di proprietà, tutti in prestito. Alla fine retrocedemmo, era inevitabile. Ci leccammo le ferite e ripartimmo, l'anno scorso finimmo terzi. Forse sarebbe stato meglio prendere il club dopo averlo lasciato fallire, economicamente era più conveniente. Ma abbiamo preferito agire così"

"Abbiamo centrato la promozione dopo aver costruito una squadra che ritenevamo di valore. In rosa c'è un solo giocatore in prestito, Fabrizio Brignani del Bologna, gli altri sono tutti nostri. Abbiamo deciso di provare a vincere investendo sul valore dell'azienda. Sono arrivati due- tre giocatori che avevano fatto la A tipo De Vitis e Gucher, sono cresciuti ragazzi come Meroni e Gori e il tecnico D'Angelo ha saputo armonizzare la squadra, farla maturare e tirare fuori il meglio da ogni singolo giocatore. Un segreto nelle scelte? Semplice, noi preferiamo vedere un ragazzo due volte di meno e parlargli cinque volte di più". 

"Moscardelli ha un contratto, rimarrà con noi anche l'anno prossimo. A meno che non voglia accettare le numerose offerte che gli arrivano in ambito cinematografico. Al di là delle battute credo continuerà, ha voglia di ritrovare la Serie B e sono convinto che possa dire ancora la sua".

"Adidas sarà ancora con noi. E ne approfitto per ringraziare questa azienzda che ha voluto concederci fiducia anche in C. Domani (oggi ndr) incontrerò i responsabili per l'Italia per firmare il nuovo contratto. E anche questa è una bella soddisfazione".

"Lo stadio Rocco è un gioiello e dopo averlo visto da vicino anche il progetto per lo stadio di Pisa ha subito un'accelerata. Una struttura rinnovata e moderna porta in dote almeno 15 punti in più. Nei nostri progetti c'è anche un'Arena Garibaldi maggiormente fruibile da parte dei nostri tifosi. Un progetto importante che mi auguro vada in porto nel prossimo biennio. Vedremo".