Giuseppe Corrado: "Gettate le basi per un futuro importante. Squadre B? Meglio dal 2019"

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 di Marco Pieracci Twitter:   articolo letto 1559 volte
Giuseppe Corrado
Giuseppe Corrado

Nella seconda parte della lunga intervista rilasciata al quotidiano Il Tirreno, il presidente del Pisa Giuseppe Corrado si è soffermato anche sul rapporto con Enzo Ricci, azionista di maggioranza col suo 55% del club nerazzurro: "Nel mio lavoro ho avuto sempre un solo riferimento in termini professionali: Enzo Ricci, un imprenditore intelligente preparato e modesto che mi ha insegnato molto nella vita e nel lavoro. La gestione di un'azienda ha delle regole sempre uguali, sia che si tratti di merendine, di cinema, di calcio. L'unica differenza è che nello sport non dipende tutto da te, ma a volte anche da come si sposta un ciuffo d'erba durante la partita, ma credo sia più difficile gestire altre imprese. Ho sempre apprezzato il Manchester United come società. Ho avuto la fortuna di vedere come lavorano, e ho cercato di ispirarmi al loro modo di intendere il calcio",

Corrado nutre qualche perplessità sulla immediata introduzione delle seconde squadre in Serie C: "Ci dobbiamo adeguare alle regole del resto d'Europa dove le seconde squadre esistono già da tempo, ma servono regole e criteri certi. L'unica eccezione è che bisogna lavorare meglio sui meccanismi e sulle regole. La situazione non è chiara, non conosciamo i dettagli tecnici e aspettiamo di vedere quale sia la proposta definitiva, che va valutata con grande attenzione. Questo campionato ha altri obiettivi e non quello di far giocare chi non trova spazio nei grandi club. Credo che la cosa migliore sia di partire dalla stagione 2019-20 e non da subito. La Serie C è un campionato che conoscevo poco ed ho scoperto che non c'è mai nulla di scontato. È un torneo duro e molto livellato perché nessuna squadra ha dei giocatori che non possono fare la differenza per tutta la stagione".

I discorsi sul futuro sono rimandati al termine degli spareggi promozione: "Faremo il punto della situazione dopo la fine dei playoff. Le ambizioni della società non sono in discussione, ma come è normale che sia il tutto sarà adeguato al tipo di categoria. In C l'impegno è anche superiore per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo. La scorsa stagione abbiamo costruito un'impalcatura di squadra fatta da giocatori esperti e giovani interessanti e vogliamo migliorare un passo alla volta. Quando parlo di progettualità intendo questo, se costruivamo una squadra solo di "marpioni" forse si poteva anche vincere subito ma senza gettare le basi per un futuro importante. Fermo restando che siamo stati competitivi e i playoff vogliamo vincerli".