Gamarra, il primo boliviano della storia del Pisa

12.01.2019 14:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 1050 volte
Gamarra, il primo boliviano della storia del Pisa

Sebastian Gamarra Ruiz è il primo boliviano della storia del Pisa. Un talento cristallino che si è perso per strada e cerca a Pisa la via del rilancio. I nerazzurri proveranno a vincere questa non semplice scommessa.

Scoperto da Clerici. Gamarra nasce a Tarija il 15 gennaio 1997 e passa tutta la sua infanzia giocando in una società della sua città natale.Il talento non gli manca e inizia a giocare nelle rappresentative nazionali fin da ragazzino. Nel 2011 lo storico talent scout del Brescia Roberto Clerici ( scomparso esattamente un anno fa all’età di 75 anni) fa un viaggio in Bolivia per un torneo tra nazionali giovanili. Clerici nota subito che Gamarra ha personalità e buona visione di gioco. < Mi contattò alla fine di una partita e accettai subito di venire in Italia>, ha spiegato Gamarra durante la presentazione di mercoledì scorso all'Arena. Del resto Clerici è l’uomo che ha scoperto un genio del calcio come Andrea Pirlo, ma anche Bonera, Baronia, Corini, i gemelli Filippini  e tanti altri gioielli del vivaio delle rondinelle. Per Gamarra Brescia è un treno da prendere al volo sul quale non esita a saltarci sopra. Da quel momento non lascerà più l’Italia. Gioca un anno con gli Under 15 del Brescia a buoni livelli e non passo inosservato agli occhi di Filippo Galli, in quel momento responsabile del settore giovanile del Milan.

L’ascesa e la disavventura di Salò.  Con il Milan gioca prima con gli Allievi e poi con la primavera di Christian Brocchi, di cui diventa capitano nel 2015-2016. Partecipa al torneo di Viareggio e viene anche convocato in prima squadra da pippo Inzaghi per la sfida di campionato con il Napoli dove si accomoda in panchina. Arriva anche la convocazione per la Coppa America e l’esordio con la nazionale boliviana in un’amichevole con l’Argentina. Le sue prestazioni sono sempre positive e tutto sembra pronto per il lancio definitivo nel grande calcio, ma qualcosa si rompe proprio sul più bello. Brocchi passa alla prima squadra del Milan e poi al Brescia. Nonostante Gamarra abbia giocato in quella stagione ben 51 partite tra campionato, coppe varie e Torneo di Viareggio la società rossonera nell’estate 2016 lo cede per 150mla euro  alla Feralpi Salò in serie C, che gli offre un contratto biennale. E’ il primo impatto con il calcio “vero” per quello che in Bolivia veniva definito, forse con un po’ di esagerazione e troppa aspettativa, “il piccolo Pirlo”. L’impatto con il calcio dei grandi è tremendo. In due anni appena 9 presenze e una traccia impalpabile nell’ambiziosa formazione bresciana.

Scommessa Pisa. A luglio Gamarra resta senza squadra, ma non molla. E’ sempre giovane e le credenziali restano buone almeno per la C, per chi cerca un regista con i piedi buoni e in grado di garantire anche una certa quantità. A dicembre il diesse del Pisa Roberto Gemmi lo porta nel gruppo nerazzurro in prova. Dopo 15 giorni di allenamenti Luca D’Angelo è convinto: , dichiarerà il tecnico nerazzurro alla fine di Cuneo-Pisa. Il 3 gennaio Gamarra firma un contratto fino al 30 giugno 2019, con opzione per la prossima stagione. < Gamarra l’ho voluto fortemente – spiega Gemmi durante la conferenza stampa di presentazione -. Era un grande talento nelle giovanili del Milan, poi si è perso forse per colpe non sue. Sono fiducioso che possa far bene in un reparto dove non manca la concorrenza>. Gamarra  ha voglia di dimostrare che a quasi 22 anni (li compirà il 15 gennaio) non è un giocatore finito: < Posso ricoprire tutti i ruoli in un centrocampo con tre interni, ma prevalentemente ho giocato da regista basso davanti alla difesa – puntualizza Gamarra - . Adesso però ho voglia di dimostrare il mio valore e convincere l’allenatore a darmi una chance>. Gli auguri gli arrivano anche dai vecchi maestri Filippo Galli e Christian Brocchi, adesso tocca a lui far ricredere tutti gli scettici.