Età media: dalle colonne di TP Francesco Ghirelli risponde all'intevista di Maurizio Pugliesi

13.08.2013 14:30 di La Redazione Twitter:   articolo letto 1834 volte
Età media: dalle colonne di TP Francesco Ghirelli risponde all'intevista di Maurizio Pugliesi

Dopo l'intervista pubblicata da TuttoPisa ripresa da Radio Bruno nel dopo Siena-Pisa (clicca quì per leggerla) a Maurizio Pugliesi riceviamo e pubblichiamo dall'Ufficio Stampa della Lega Pro una nota di risposta del Direttore Francesco Ghirelli all'estremo difensore nerazzurro.

Caro Maurizio, ho letto con attenzione quanto dichiarato e ne capisco i contorni. Provo a rispondere su due temi, il primo ' lui, cioè (io) che ha quasi 70 anni......beh poteva essere altrove', cioè non alla Lega Pro. È un argomento “da non usare”,  se lo si fa con leggerezza senza sapere e conoscere. Vedi, nella mia vita ho scelto e sono stato fortunato nel poterlo fare, di cambiare continuamente lavori, questo ha consentito a me di acquisire competenze di diversa caratura. Ti farò un piccolo excursus: sono stato insegnante, presidente di giunta regionale in Umbria, direttore generale del Perugia Calcio ( dalla ex serie C alla serie A), amministratore delegato dell' A.S Bari (quattro campionati in serie A), Consigliere delegato della LNP ( lega A e B), direttore generale della FIGC , responsabile di uno studio di eventi e management sportivo a Roma, Direttore Generale del Comitato Organizzatore dei Campionati di volley maschile in Italia 2010. E poi Mario Macalli mi chiama alla Lega Pro: è la più bella esperienza della mia vita professionale perché si mette in campo un progetto di riforma, l'unica da quaranta anni. Ho 64 anni (a settanta ne mancano più cinque, che sei) e ricominciare  e' stato bellissimo. Non potevo essere altrove perché ho scelto la Lega Pro rispetto ad altre richieste. Il secondo, penso che tu sia iscritto all'AIC, e dovresti sapere che alla Presidenza c'è stato fino a due anni fa Sergio Campana, alle soglie degli ottanta anni. Un grande presidente, e mi permetto di aggiungere molto giovane. Vedi, caro Maurizio, si può essere vecchi a trenta anni perché incapaci di governare gli eventi e abituati alla bambagia  e si può essere giovani all'età di ottanta perché aperti a rischiare e perché curiosi. Sergio Campana ha costruito tutto quello che voi calciatori avete in termini di diritti, lo ha fatto con durezza quando necessario e con spirito di collaborazione anche quando si è trovato nelle peggiori situazioni. Veniamo a Toni, e' un esempio giusto e conferma che come dice una bella canzone 'uno su mille ce la fa' , nulla vieta che il sogno si persegua, anzi guai se la vita perde il sogno e la speranza. A noi più vecchi compete dire l'amara realtà e cioè che il calcio vive al di sopra delle sue possibilità e la crisi ha scoperchiato questo fatto. Noi in Lega Pro passeremo da novanta a sessanta club, con una potenziale riduzione di circa 900 posti di lavoro nei calciatori di prima squadra. Non sarà sufficiente, occorre tagliare i costi e darsi una mission, far giocare i giovani calciatori. È quelli più vecchi ? Possono certamente giocare sia nelle squadre che sceglieranno la linea verde e lo potranno fare se sono veramente bravi. E potranno giocare nelle squadre che non sceglieranno la linea verde. Noi, a tutti, dobbiamo dire che se giocano a venticinque anni da noi, difficilmente approderanno in serie A. Sarebbe meglio che studiassero e lavorassero e poi potrebbero giocare al calcio in serie LND che è bellissimo. Detto questo abbiamo assolto al compito di avvisarli in modo che sappiano che potrebbero dopo i trenta anni trovarsi nelle file dei disoccupati, ognuno e' in grado di decidere autonomamente assumendosene il rischio. Caro Maurizio, diffida da chi queste cose non le dice pur sapendolo e racconta frottole semplicemente per ingraziarsi il consenso”.  

Francesco Ghirelli