ESCLUSIVA TUTTOPISA: Nacho Castillo, "un giorno tornerò a Pisa"

27.10.2012 14:57 di La Redazione Twitter:   articolo letto 4178 volte
ESCLUSIVA TUTTOPISA: Nacho Castillo, "un giorno tornerò a Pisa"

Josè Inacio Castillo nato a Buenos Aires il 4 novembre 1975 di professione attaccante, è stato uno dei calciatori in assoluto più amati della storia del Pisa pur essendo rimasto per una sola stagione. Vuoi per quel suo modo grintoso, ma sempre rispettoso di stare in campo, vuoi per l'annata straordinaria vissuta dalla squadra nerazzurra, vuoi per i 21 gol realizzati nel 2007-2008 che gli ha permesso di superare il record di reti segnate da un giocatore del Pisa in un campionato di Serie B che fin li apparteneva a  Lamberto Piovanelli con 18, tra Nacho e i tifosi nerazzurri è subito nato un feeling reciproco ed un'alchimia straordinaria. Adesso, tornato in Argentina e appese le scarpette al chiodo, si prepara ad un'altra vita sperando un giorno......

Nacho cosa stai facendo al momento?
Adesso sono in Argentina con progetti per cominciare ad allenare: ho fatto il corso de base in Italia e a febbraio mi hanno proposto di allenare la primavera di una squadra qua a casa mia a Tandil nella provincia di Buenos Aires

Quindi il tuo progetto è quello di rimanere nella tua terra?
“Per adesso penso di rimanere qua e fare esperienza come allenatore, più avanti vediamo cosa succede. L'Italia é una nazione dove sono stato bene e dove vorrei tornare a fare il mio lavoro”.

Perchè hai deciso di smettere col calcio?
Ho deciso di fermarvi per diversi motivi. La mia famiglia dopo 11 anni in Italia aveva bisogno di altre cose, anche se potevo continuare a giocare perché fisicamente sto bene. Non voglio perdere più tempo per fare altro...”

Qual'è un tuo ricordo particolare di Pisa e cosa ha rappresentato per te questa città?
Pisa è stato il momento più importante della mia carriera, ho fatto il salto di qualità in tutti sensi, mi è dispiaciuto andare via perché un giocatore così amato dalla piazza a 32 anni deve rimanere in una piazza così importante. Dico solo che il cambio di società ha fatto perdere serietà al progetto, in più è andato via Petrachi e non c'era più un riferimento per me. Chi è rimasto non mi dava garanzie e oltre tutto non mi hanno mai proposto un rinnovo. Mi ricordo di tanto affetto ricevuto che era molto più di quello che meritavo...”

C'è stato un momento in cui saresti potuto tornare a Pisa?
Non mi hanno mai proposto di tornare, altrimenti sarei tornato volentieri”.

Il gol che ti rimane nel cuore di quelli fatti col Pisa?
Tutti, dal primo al ultimo fatto in ritiro al secondo anno prima di andar via”

L'anno a Pisa è stato il migliore della tua carriera?
è stato un anno fantastico per me e per i tifosi Pisani

Come ti spieghi il fatto che, nonostante tu sia rimasto un solo anno, si sia creato un feeling fantastico con la piazza e sei rimasto ancora nel cuore dei tifosi?
“Sicuramente è una cosa curiosa; quell'anno ho dato tanto in tanti punti di vista e abbiamo creato un feeling particolare. Non smetterò mai di ringraziare Pisa e i Pisani”

Hai qualche rimpianto per la tua carriera?
“Rimpianti no, cambierei qualcosa dove ho sbagliato”

Come hai vissuto, seppur da lontano, il fallimento del Pisa la stagione dopo la tua?
“Mi ricordo che ero davanti alla tv a Gallipoli già in vacanza, sono rimasto parecchio tempo con le mani in testa, non potevo credere per quello che stava succedendo. Tutto quello che avevamo creato un anno prima non c'era più. INCREDIBILE. Il fallimento è iniziato a luglio già con delle decisioni sbagliate da parte di tutti, parlavano in tanti e pochi fatti.”.

-Ti piacerebbe un giorno tornare a Pisa con un altro incarico?
“Mi piacerebbe moltissimo tornare al Pisa, perché so che la gente mi vuole bene e in più a casa ho una pisana (Anna mia figlia). Sarebbe fantastico per me e può creare tanto entusiasmo a una piazza grande come quella”.

Che ricordo hai di quando tutto lo stadio cantava il tuo nome quando sbagliasti il rigore contro l'Avellino?
“Il ricordo di quel rigore sbagliato è che quando un giocatore sbaglia di solito lo insultano, a me incitavano.... FANTASTICO”

Il gol annullato col Lecce avrebbe potuto riscrivere la storia di quei playoff?
“Io vado un poco più indietro: se c'erano Cerci e Kutuzov al play-off vincevamo tranquilli, in più quel gol annullato ha cambiato tutto, stavamo a 6 minuti dall' inizio e se lo avessero convalidato finiva 3 o 4 a zero”.

Grazie Nacho per la disponibilità da parte della redazione di TuttoPisa.it e da tutti gli sportivi pisani
“Vi ringrazio tutti voi, non mi dimenticherò mai di Pisa e dei Pisani per il tanto affetto ricevuto nei miei confronti, tornerò sicuramente al più presto. Sempre grato NACHO CASTILLO”