Ciotola firma l'unico successo al Nereo Rocco del Pisa

08.06.2019 19:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Ciotola firma l'unico successo al Nereo Rocco del Pisa

Con il Monza il pallonetto, con la Triestina l’interno a girare. Nicola Ciotola dopo aver firmato la promozione in B nel 2007 mette il sigillo sull’unico successo del Pisa al Nereo Rocco di Trieste il 23 febbraio 2008. Nella stagione 2007-2008 i nerazzurri di Ventura, da neopromossi, lottano per la A e corrono soprattutto in trasferta. Sulla strada della promozione però ci si mette la sfortuna. Si fa male Cerci a Brescia, ma a Trieste Ciotola non lo fa rimpiangere. La squadra soffre ma porta a casa il decimo successo in trasferta, alla fine saranno undici, di una stagione da record lontano dall’Arena Garibaldi.

Gol lampo e contropiede micidiale. La Triestina lotta per evitare i playout, il Pisa per la promozione in A. I nerazzurri sono reduci dal pareggio casalingo con il Mantova e cercano di tenere gli altissimi ritmi promozione di Bologna, Chievo, Lecce AlbinoLeffe e Brescia. Un gruppo agguerrito che si gioca la A con i ragazzi terribili di Ventura. La Triestina però è un osso duro e Morello dopo un minuto è già costretto agli straordinari su un tiro ravvicinato del trequartista Sgrigna. Al 4’ però arriva l’episodio chiave. Parte la 4x100 nerazzurra con Castillo che va a prender palla a centrocampo e scatta palla al piede, il bomber argentino allarga a sinistra per Ciotola che controlla, sterza al centro, entra in area e di destro la piazza a girare sul secondo palo senza dare scampo al portiere Dei. Magistrale rete “alla Del Piero”. La Triestina reagisce e va subito vicino al pari con l’argentino Pablo Granoche, giocherà anche la finale di domani con la maglia alabardata, ma Morello dice no con una bella deviazione in angolo. Al 7’ Sedivec alza la mira, poi passata la sfuriata il Pisa controlla e prova a colpire in contropiede. Ma la squadra di Ventura inizialmente non è lucida come al solito e alla mezz’ora, dopo una palla persa da Genevier, Granoche trova ancora una volta i riflessi di un Morello super. Il Pisa però cresce e al 38’ bella combinazione in contropiede tra Kutuzov e D’Anna, tiro di quest’ultimo respinto da Dei, poi il bielorusso calcia su un difensore.

Brivido finale. Nella ripresa il Pisa domina fino a pochi minuti dal termine. Al 56’ gol annullato a Zavagno per un fuorigioco inesistente di Castillo, autore di un bellissimo assist. Poco dopo Castillo approfitta di un errore della difesa ma poi viene stoppato da Dei che gli fa perdere l’attimo fuggente. L’argentino, 21 gol in quella stagione, non va in gol quel pomeriggio ma difende una quantità industriale di palloni. Al 63’ la possibile sliding doors dell’incontro con il secondo gallo che costa l’espulsione a Genevier. Pisa in 10 e senza il suo regista.  I nerazzurri però non soffrono e la Triestina a 12 m,inuti dalla fine resta in 10 per l’espulsione di Princivalli, abnche questa per doppia ammonizione. Ristabilita la parità numerica, il Pisa sfiora il raddoppio con una punizione di poco alta di Castillo .  Nei cinque minuti di recupero la Triestina torna a farsi sotto e Morello è strepitoso su un tiro dal limite di Babù, deviato a mano aperta. L’ultimo brivido è a fil di sirena con un colpo di testa di Minelli, Morello osserva impietrito, la palla lo supera ma termina fuori di un centimetro.  Vittoria sofferta, ma in fondo meritata. Meno spettacolare di altre ma decisamente di grande sostanza. Grazie soprattutto al bomber tascabile Ciotola, all’uomo ovunque Castillo e al paratutto Morello.