Gaetano Masucci: "Per aspera ed astra. Ho ancora i brividi"

27.06.2019 12:00 di Marco Pieracci Twitter:    Vedi letture
Gaetano Masucci: "Per aspera ed astra. Ho ancora i brividi"

Con un lungo post su Instagram Gaetano Masucci rivive le emozioni della promozione in Serie B: “Per aspera ad astra”(attraverso le asperità sino alle stelle) questa frase mi ha sempre accompagnato da ragazzino (il mio primo tatuaggio) fin da quando mio padre me la fece conoscere.”Pronti via” qui a Pisa di asperità ce ne sono state tante.Ma uno dei pochi pregi che mi riconosco (di difetti ne ho tanti)è sapermela cavare nelle difficoltà. Non mi sono mai pianto addosso e ho continuato a lavorare con la stessa determinazione e costanza(perché chi semina raccoglie). Qualcuno più Bravo di me la chiama Resilienza. A proposito un’altra frase (di Ghandi) che ho tatuato sul mio corpo recita: “la vita non è aspettare che passi la tempesta ma imparare a Ballare sotto la pioggia”,e ormai ero diventato un Ballerino provetto. Poi è iniziata questa annata (partita tra dubbi e difficoltà)e si è creata una straordinaria alchimia tra società, staff tecnico, tifosi e NOI:una “vera” famiglia, che ci ha permesso finalmente di arrivare alle “stelle”. Io ho avuto la fortuna di vincere qualche campionato nella mia carriera ma questo è stato diverso. A distanza di 15 giorni ancora sono in quelle “stelle” e i ricordi si susseguono nella mia mente: il gol, il fischio finale, le lacrime, gli aBBracci con i miei AMICI, l’esultanza sotto quel MURO NeroAzzurro, il ritorno in pullman, la foto sotto la Torre, la festa allo Stadio e sui Lungarni e tutta quella gente che intonava il mio nome,ho ancora i Brividi.Dire un semplice grazie ai miei compagni di squadra,a tutti quelli che lavorano per il Pisa (soprattutto chi lo fa da dietro le quinte)e che ci hanno permesso di compiere questa impresa,mi sembra superfluo e riduttivo,penso che il rispetto e l’affetto quotidiano sia stato il ringraziamento migliore. Chi mi conosce sa che sono un ragazzo riservato, non mi piace apparire, ma invece ora sento il Bisogno di condividere questa gioia anche con Voi, Popolo Pisano.Il nostro non è stato di certo il classico colpo di fulmine,ma col passare del tempo, ci siamo conosciuti per poi apprezzarci meglio e quindi dico grazie a TUTTI:a quelli che ci hanno sempre sostenuto,ma anche a quelli che ci hanno criticato perché questo ci ha reso più forti e ha reso questa vittoria ancor più Bella. We are Back

 

“Per aspera ad astra”(attraverso le asperità sino alle stelle)questa frase mi ha sempre accompagnato da ragazzino (il mio primo tatuaggio)fin da quando mio padre me la fece conoscere.”Pronti via” qui a Pisa di asperità ce ne sono state tante.Ma uno dei pochi pregi che mi riconosco (di difetti ne ho tanti)è sapermela cavare nelle difficoltà. Non mi sono mai pianto addosso e ho continuato a lavorare con la stessa determinazione e costanza(perché chi semina raccoglie). Qualcuno più Bravo di me la chiama Resilienza. A proposito un’altra frase (di Ghandi) che ho tatuato sul mio corpo recita: “la vita non è aspettare che passi la tempesta ma imparare a Ballare sotto la pioggia”,e ormai ero diventato un Ballerino provetto. Poi è iniziata questa annata (partita tra dubbi e difficoltà)e si è creata una straordinaria alchimia tra società, staff tecnico, tifosi e NOI:una “vera” famiglia, che ci ha permesso finalmente di arrivare alle “stelle”. Io ho avuto la fortuna di vincere qualche campionato nella mia carriera ma questo è stato diverso. A distanza di 15 giorni ancora sono in quelle “stelle” e i ricordi si susseguono nella mia mente: il gol, il fischio finale, le lacrime, gli aBBracci con i miei AMICI, l’esultanza sotto quel MURO NeroAzzurro, il ritorno in pullman, la foto sotto la Torre, la festa allo Stadio e sui Lungarni e tutta quella gente che intonava il mio nome,ho ancora i Brividi.Dire un semplice grazie ai miei compagni di squadra,a tutti quelli che lavorano per il Pisa (soprattutto chi lo fa da dietro le quinte)e che ci hanno permesso di compiere questa impresa,mi sembra superfluo e riduttivo,penso che il rispetto e l’affetto quotidiano sia stato il ringraziamento migliore. Chi mi conosce sa che sono un ragazzo riservato, non mi piace apparire, ma invece ora sento il Bisogno di condividere questa gioia anche con Voi, Popolo Pisano.Il nostro non è stato di certo il classico colpo di fulmine,ma col passare del tempo, ci siamo conosciuti per poi apprezzarci meglio e quindi dico grazie a TUTTI:a quelli che ci hanno sempre sostenuto,ma anche a quelli che ci hanno criticato perché questo ci ha reso più forti e ha reso questa vittoria ancor più Bella. We are Back

Un post condiviso da Gaetano Masucci (@gaetano.masu26) in data: 25 Giu 2019 alle ore 6:32 PDT