Pisa, le pagelle di una stagione deludente: centrocampo e attacco

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26.05.2018 18:00 di La Redazione Twitter:   articolo letto 2082 volte
Pisa, le pagelle di una stagione deludente: centrocampo e attacco

Un campionato in cui c'è veramente poco da salvare se non fare tesoro dei molti errori commessi cercando di non ripeterli. La stagione 2017-2018, nata con grandi obiettivi, si chiude con una squadra che esce a testa bassa dalla prima (doppia) sfida dei play-off palesando i limiti mostrati nel corso di tutto l'anno. Questi i giudizi su centrocampisti e attaccanti da parte della redazione di TuttoPisa.

CENTROCAMPISTI

Alessandro De Vitis (29 presenze, 3 gol): fino alla partita contro il Livorno ci si chiede come un giocatore della sua qualità non giochi in categoria superiore a 25 anni. Il resto della stagione è la risposta: buon giocatore per la categoria frenato da alcune pause. Qualche acciacco muscolare e prestazioni discontinue figlie anche di una serie di avvicendamenti tattici che avrebbero creato confusione a tutti. Voto: 5.5

Robert Gucher (37 presenze, 3 gol): anche per l'austriaco, come per altri compagni, vale il ragionamento per il quale da un giocatore della sua caratura ti aspetti sempre qualcosa in più. Prova a calarsi in una categoria dove serve più la spada del fioretto, non leva mai la gamba e anche nelle giornate peggiori spesso è uno dei pochi a salvarsi. 3 gol tutti di buona fattura. Voto: 6

Davide Di Quinzio (35 presenze, 4 gol): forse la vittima illustre della confusione tattica stagionale che ha regnato al Pisa ma anche lui ci ha messo del suo fornendo delle prestazioni non all'altezza, comprese le due gare play-off nelle quali non emerge. Giocatore che ha sicuramente qualità importanti per la categoria ma troppo spesso va a corrente alternata. Voto: 6

Dario Maltese (27 presenze): 13 volte entra da titolare, buon palleggio ma in questa stagione dimostra poco altro. A memoria si fa fatica a ricordare una sua prestazione sopra le righe. Voto: 5-

Nicolas Izzillo (28 presenze): i gol realizzati nella stagione precedente in cui ha militato nella Juve Stabia si spiegano difficilmente. Il classe 1994 ex Messina non emerge nel grigiore generale. Qualche buona prova ma anche molte battute a vuoto. Voto: 5

Francesco Lisi (14 presenze): l'unico acquisto di gennaio che ha avuto un senso. Nella mediocrità generale la sua velocità ed il suo agonismo risaltano. Buone prove anche se, pure lui, in concreto con il passare delle partite riesce ad incidere meno risultando comunque quasi sempre tra i pochi a salvarsi. Voto: 6

Daniele Mannini (32 presenze, 6 gol): il suo errore più grande è stato quello di dare la disponibilità per giocare terzino destro quando invece la razionalità avrebbe indicato di fare il contrario dato che quello non era il suo ruolo, ed il campo lo ha ampiamente dimostrato. Prestazioni sottotono quando ha giocato in difesa, ovviamente meglio le poche volte in cui è stato impiegato da esterno di centrocampo. Voto: 6-

Luca Giannone (27 presenze, 2 gol): pochi lampi di grande classe (il gol con l'Arzachena, l'assist con la Carrarese) alternati ad enormi momenti di buio assoluto. Nel girone di ritorno non incide mai neanche entrando a partita in corso. Forse anche la sua gestione non è stata delle migliori ma il suo rendimento è stato davvero negativo. Voto: 4.5

Miguel Angel Sainz Maza (16 presenze): arrivato a gennaio dal Pordenone nell'ambito della cessione in prestito di Zammarini in conferenza stampa dichiara di non aver mai giocato esterno destro e di esprimersi meglio da trequartista. Esordisce in nerazzurro da esterno destro e non gioca mai da trequartista. Premesso questo lo spagnolo, se non fosse per il palo contro il Pro Piacenza da cui scaturisce il 3-2, rientrerebbe in tutti gli effetti - in buona compagnia quest'anno - nella categoria delle meteore. Voto: 5-

ATTACCANTI

Maikol Negro (34 presenze, 7 gol): la delusione più grande della stagione. Arrivato tra squilli di trombe e grandi attese esce tra i fischi dell'Arena Garibaldi nell'ultima partita. E' vero che segna 7 reti ma 6 arrivano in 8 partite. Nelle restanti 28 è quasi sempre insufficiente. Voto: 4.5

Umberto Eusepi (35 presenze, 8 gol): si batte tanto ma segna poco e gli attaccanti dovrebbero far gol. Pesante quello con il Livorno ma pesano molto anche tanti erorri sotto porta. Il rigore fallito a Monza ma non solo. Si sblocca tardi (alla 10^ ad Alessandria) e vive lunghi periodi di astinenza finendo anche in panchina ad inizio 2018. Il Pisa aveva puntato su di lui in estate anche con un lungo rinnovo ma il centravanti che indossa la maglia numero 23 delude. Voto: 5

Gaetano Masucci (34 presenze, 6 gol): oltre ai gol entra in tante azioni da rete ma anche lui come gran parte dei compagni vive una stagione in cui attraversa periodi di grande difficoltà ed alcune giornate davvero storte. Però il gol del defintivo 2-3 a Carrara, quello del 3-4 in trasferta con l'Arzachena, il momentaneo 2-1 con il Pro Piacenza ed anche il bellissimo gol del 2-1 con il Pontedera sono la prova di un giocatore che ha qualità e fisicità ma a volte si perde. Voto: 5.5

Alexis Ferrante (11 presenze): il flop del mercato di gennaio dato che doveva essere l'attaccante che portava gol ad un reparto in difficoltà e non segna neanche una volta. Non entra nei meccanismi della squadra. Non sarà tutta colpa sua ma l'argentino, al pari di Maza, finisce dritto nella sezione meteore. Voto 5