Stefano Sottili: "Pisa tra le pretendenti più accreditate ma play-off equilibrati. Arezzo avversario ostico"

24.05.2019 13:30 di La Redazione Twitter:    Vedi letture
Stefano Sottili
Stefano Sottili

Nato a Figline, una carriera di calciatore in particolar modo con le maglie di Baracca Lugo, Martina e Spezia. Ed anche una brevissima parentesi anche al Cascina nel 2007. Poi la strada da allenatore con tanti risultati positivi e qualcosa che è andato storto, tra Carpi, Venezia, Carrarese, Pistoiese fino ad Arezzo e Viterbese. Stefano Sottili, accostato spesso ai colori nerazzurri negli ultimi anni, è un tecnico che conosce molto bene la Serie C e con lui, su TuttoPisa, facciamo il punto su questi play-off.

Iniziano parlando del Pisa che forse aveva uno degli avversari più temibili, la Carrarese, ma ha passato il turno con merito.

Credo che nell'arco delle due gare la qualificazione è stata strameritata. Anzi, nella gara di ritorno il 2-1 sta stretto al Pisa. Per come ha finito la stagione e come ha iniziato questi play-off la squadra nerazzurra ha dimostrato di essere forte ed avere valori importanti. Al netto delle scaramanzie sono convinto che sia una delle serie pretendenti ad uno di quei due posti molto ambiti.

Decisivo con i suoi gol, ma non solo, Moscardelli. Un calciatore che conosce bene.

Davide sempre, ma a maggior ragione in partite di questo tipo, può tirar fuori la giocata determinante. Ha una classe incredibile. E' un leader silenzioso che ogni allenatore vorrebbe sempre avere, in campo e dentro lo spogliatoio. Quando hai bisogno sai che c'è sempre.

Il Pisa ha chiuso sempre al terzo posto ma è arrivato in una condizione completamente diversa ai play-off rispetto ad un anno fa quando subì una giusta eliminazione contro la sua Viterbese

Tutto diverso rispetto ad allora sia da un punto di vista psicofisico che di autostima. Reputo molto importante il fatto che il Pisa abbia fatto uno strepitoso finale di stagione riuscendo a prolungare quell'entusiasmo e il ritmo partita non appena sono tornati in campo.

Adesso dopo la Carrarese un'altra sua vecchia conoscenza, l'Arezzo.

Una squadra che sta veramente bene. L'ho vista contro il Novara e poi in tv contro la Viterbese all'andata. Non ha infortuni particolari ed è un avversario comunque scomodo anche rispetto ad altri che, forse, pur forti potevano avere qualche lacuna in più. L'Arezzo è la squadra che è uscita meglio dalle ultime due gare.

Da questo turno entrano in gioco anche le seconde: Piacenza, Triestina e Trapani. Potranno soffrire di questa interruzione così lunga?

E' difficile dirlo. Ci potrebbe essere il rischio di un contraccolpo ma sinceramente tutto sommato credo che sia preferibile fare 4 gare per provare ad andare in B piuttosto che dover giocare molte partite, spesso ravvicinate ogni tre giorni.

Secondo lei c'è una favorita in questi play-off?

Io credo che uno dei due posti per la Serie B sia delle seconde. Tra queste vedo bene la Triestina che ha trovato un mix giusto ed arriverà nella giusta condizione a questi spareggi dopo un buon finale di stagione. Dispone inoltre di un organico ampio con diverse alternative. Sono curioso di vedere come si riprenderà il Piacenza. Credo che, nel complesso, ci sia un grande equilibrio, non so se chi ha fatto più partite possa giovarne o meno. Lo scorso anno contro tutti i pronostici il Cosenza riuscì nell'impresa. 

Chiudiamo con un commento sulla formula allargata al suo ultimo anno. Si tornerà ai playoff ristretti di 3 stagioni fa quando lei partecipò con il Bassano. Quale preferisce?

Tornando a quel tipo di regolamento potrebbe esserci il rischio che qualche squadra a fine stagione possa non avere più stimoli però quella attuale mi sembra una formula troppo allargata. Magari si potrebbe trovare una via di mezzo, arrivare alla sesta ad esempio, ma fino alla decima mi sembra eccessivo. Anche se capisco che tieni in gioco più squadre e rendi più interessante il finale.