Robert Gucher: "Non vediamo l'ora di iniziare. Questo Pisa sta crescendo in cattiveria e spirito agonistico"

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05.09.2018 16:30 di Andrea Martino Twitter:    Vedi letture
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
Robert Gucher: "Non vediamo l'ora di iniziare. Questo Pisa sta crescendo in cattiveria e spirito agonistico"

Ospite in occasione della prima puntata della trasmissione Il Neroazzurro in onda su 50 Canale, il centrocampista del Pisa Sporting Club 1909 Robert Gucher si è soffermato su molti temi. L'austriaco numero 27 è passato dal suo modo di vivere Pisa e il Pisa alla mentalità richiesta da mister D'Angelo e ricercata da tutto lo spogliatoio a partire dal prossimo 16 settembre, data presunta di inizio del campionato di Serie C.

"Personalmente mi trovo molto bene in un centrocampo a tre, come quello che dal ritiro ha impostato mister D'Angelo. Abbiamo sempre i due esterni in appoggio alla manovra, e le due punte che ci danno una grossa mano. In questo schema la mia posizione preferita è regista basso davanti alla difesa". "L'anno scorso - prosegue - con Pazienza e anche Petrone spesso abbiamo adottato il 4-4-2. E' un modulo in cui sono abituato a giocare, e che mi permette ovviamente di avvicinarmi maggiormente alla porta avversaria. A Frosinone ho interpretato entrambe le soluzioni tattiche". "Rispetto al 4-3-3 dell'inizio dello scorso anno ho molte più possibilità di giocare la palla e impostare il gioco, godendo di una protezione maggiore", conclude il numero 27.

"Dopo le vittorie contro Cremonese e Parma ho percepito un grande entusiasmo - spiega Gucher - a mio avviso anche eccessivo. Non ci si deve dimenticare che purtroppo la nostra categoria è la Serie C, un campionato in cui l'avversario spesso gioca in maniera speculativa, pressando a tutto campo e mirando a spezzare la manovra avversaria. E' più semplice mettere in mostra un bel gioco con formazioni di categoria superiore, più abituate ad un modo differente di interpretare la gara". "Proprio per questo motivo lo staff tecnico dopo le partite di Coppa Italia ci sta facendo rodare schemi e condizione con squadre di categorie inferiori. Sono molto più simili agli avversari che troveremo noi: chiusi, fallosi, determinati e al limite dell'agonismo. La scorsa stagione in questo senso ci deve insegnare molto", specifica il centrocampista austriaco.

"Sulla base dell'esperienza di squadra e per i concetti che ci sta inculcando mister D'Angelo ed il suo staff ritengo che lo spogliatoio stia maturando molto in fretta". "Rispetto allo scorso anno - sottolinea Robert Gucher - il Pisa mi sembra una formazione più matura, più cattiva, più calata nella parte e nella categoria. Per gioco sviluppato, per modo di interpretare le partite, per gol presi e fatti penso che siano stati fatti molti passi in avanti". "Anche i giovani che abbiamo in rosa e i ragazzi che sono tornati dai prestiti sono giocatori determinati, che stanno dando il loro contributo in termini di agonismo, cattiveria e voglia di raggiungere gli obiettivi". 

Il numero 27 nerazzurro ha poi analizzato nello specifico alcune soluzioni tattiche studiate da mister D'Angelo per ovviare ai problemi nel reparto difensivo riscontrati nel corso dei due mesi di preparazione.

"In qualche caso il mister ha schierato De Vitis in difesa, e nell'ultima uscita con il Cenaia sono stato provato io. Ma devo dire che i ragazzi che sono arrivati in difesa sono tutti ottimi elementi: giovani, con ottime doti tecnico-tattiche. De Vitis ovviamente ha altre caratteristiche, ma per intelligenza, cattiveria e tecnica può giocare anche nel pacchetto arretrato", spiega Gucher. "Se mister D'Angelo ha deciso di schierare qualche volta De Vitis in mezzo alla difesa significa che in lui ha visto determinate qualità, in accordo con lui che si è messo a totale disposizione".

Il regista nerazzurro spende belle parole anche per il capitano della stagione 2018-2019, Davide Moscardelli. "Ha portato nello spogliatoio grinta, carisma ed esperienza. Si allena con l'entusiasmo di un diciottenne, non ha saltato nessuna seduta dall'inizio del ritiro e si fa sempre sentire nello spogliatoio". "Moscardelli spinge con l'esempio, e insieme a lui ci sono anche altri cinque, sei elementi che hanno sempre una parola ed un consiglio per i ragazzi più giovani", aggiunge. Apprezzamenti a tutto tondo anche per Luca D'Angelo, che secondo Gucher "è un allenatore preparato, serio, determinato, esigente ma allo stesso tempo molto semplice e diretto nel rapporto con il gruppo. Nelle due ore della partita pretende il 110%, com'è giusto, ma poi durante la settimana imposta un lavoro meticoloso e rispettoso anche delle esigenze di ciascuno di noi. Siamo veramente contenti in questi primi due mesi. Spero che confermi a Pisa di essere un vincente".

"L'anno scorso avevamo moltissimo da dimostrare, quest'anno invece abbiamo molto meno da perdere", commenta Gucher. "Non vediamo l'ora di iniziare il campionato per misurarci con gli avversari e capire realmente fin dove possiamo arrivare. Ma non sentiamo ansie o pressioni eccessive. Guardiamo a noi stessi: è l'unica strada per toglierci delle soddisfazioni". "A livello personale valuto lo scorso campionato come un arricchimento ed una fonte di grande esperienza - conclude il numero 27 austriaco - si imparano molte più cose dalle delusioni piuttosto che dalle vittorie".

"L'aria che si respira da due mesi a questa parte nello spogliatoio è veramente positiva e serena. E c'è la sensazione che il gruppo sia realmente affiatato e coeso", precisa Gucher. "Il Ds Gemmi è molto presente, spesso ci raduna per esporci il suo pensiero, e insieme al mister e alla società ha sposato una linea ben precisa da portare avanti. C'è piena unità di intenti".