Piero Camilli a 50 Canale: "Affezionato a Pisa. Il pisano vive per la squadra di calcio e questo aspetto ha sia dei pro che dei contro"

 di La Redazione Twitter:   articolo letto 4541 volte
Piero Camilli a 50 Canale: "Affezionato a Pisa. Il pisano vive per la squadra di calcio e questo aspetto ha sia dei pro che dei contro"

Piero Camilli, Presidente della Viterbese che domenica sarà di scena all'Arena Garibaldi è intervenuto nel corso della trasmissione "Speciale C" in onda su 50 Canale parlando dell'ottimo momento che sta attraversando il sodalizio laziale: "Contento dei risultati ma non della prestazione contro la Carrarese. Sul 3-0 le gare le devi chiudere ed invece gli abbiamo permesso di tornare in partita anche se devo dire che mi hanno impressionato per la grinta. Adesso tutto ci gira bene anche se giochiamo anche un buon calcio". Sul Girone A: "Vedremo cammin facendo quali saranno i nostri obiettivi: le grandi stanno faticando dall'Alessandria al Pisa dal Piacenza al Livorno, che ha una buona squadra". Nonostante il primo posto però il pubblico di Viterbo è poco numeroso, sono appena 250 gli abbonati: "Lo so, c'è qualche spaccatura con i tifosi. Io li ho portati in C dall'Eccellenza in 3 anni. Viterbo non ha la tradizione di altre piazze ma piano piano la gente si avvicinerà. Comunque il calcio si fa con la testa e non con gli abbonati: Pisa ha più di 5 mila abbonati e 2 punti". E proprio sui nerazzurri Camilli afferma: "Io sono affezionato a Pisa. Presi la società in maggioranza con Battini in minoranza e vincemmo il campionato al primo tentativo. Il pisano vive per la squadra di calcio e questo aspetto ha sia dei pro che dei contro. Identificarsi nella squadra è una bella cosa ma la passione smisurata a volte crea anche negatività. Quest'anno penso volessero partire facendo man bassa, almeno dall'esterno l'impressione è stata questa, ma ci sono anche delle pressioni da saper gestire. Alla fine secondo me il Pisa farà bene. Domenica li vedrò per la prima volta - conclude Camilli - io non vogio sindacare in casa degli altri. I nomi ci sono ma non sempre avere buone pietanze significa fare un buon pranzo, intervengono tante componenti".