Michele Marconi: "Felicissimo per il gol, ma ancora di più per la squadra. Adesso serve continuità"

14.11.2018 13:00 di Andrea Martino Twitter:   articolo letto 910 volte
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
Michele Marconi a Lucca
Michele Marconi a Lucca

Ieri sera, come ogni martedì, negli studi di 50 Canale è andata in onda la trasmissione "Il Neroazzurro". L'ospite speciale dell'undicesima puntata stagionale era il centravanti del Pisa Sporting Club Michele Marconi. Il match winner del derby del Foro di domenica scorsa si è soffermato proprio sullo strepitoso colpo di tacco che ha regalato la vittoria ai nerazzurri, per poi addentrarsi nelle valutazioni tecnico-tattiche sul gruppo e sui prossimi impegni che attendono la squadra in campionato.

"Sono veramente entusiasta del gol segnato al "Porta Elisa" - spiega - a livello personale rappresenta una bella iniezione di fiducia, ma soprattutto è servito alla squadra per ritrovare la vittoria. E poi sappiamo tutti il significato che la partita con la Lucchese per i nostri tifosi: è bello essere riusciti a regalare loro una grande gioia". "A Lucca abbiamo approcciato e interpretato molto bene la gara. Ma l'atteggiamento giusto la squadra lo ha avuto anche a Chiavari e Siena", prosegue il centravanti del Pisa. "Nel primo tempo con la Virtus Entella avremmo sicuramente meritato di più. Nel calcio purtroppo gli episodi spesso fanno la differenza: non ci è stato assegnato un rigore solare, abbiamo subito il 2-0 ed è finita la partita". "Alla luce di tutte queste variabili in gioco - spiega Marconi - è fondamentale riuscire a gestire tutti i momenti, sia quelli belli così come quelli brutti, con un grande equilibrio. Siamo un gruppo giovane, in cui gli Under e i ragazzi con poca esperienza nei campionati professionistici sono molti. Con il giusto equilibrio si può essere d'aiuto anche per loro; se ci si fa prendere dalla frenesia e dall'emotività i primi ad accusare il colpo sono proprio i giovani".

Michele Marconi torna anche sul controverso episodio del gol del 2 a 0 segnato a Lucca, che prima è stato assegnato dal direttore di gara e poi successivamente annullato. "Tutti pensavamo che fosse valido - spiega - tant'è che tutta la squadra stava esultando. Poi l'arbitro lo ha annullato dicendomi che rientrando da una posizione di fuorigioco, pur senza entrare nell'azione di Lisi, toccando il difensore della Lucchese la mia posizione era tornata attiva. Per questo ha annullato il gol. Sicuramente è una decisione strana per le tempistiche con cui è stata presa". Prima di quell'episodio però c'era stato il grande gesto tecnico del colpo di tacco vincente: "Ho agito d'istinto. Era l'unico modo per arrivare alla palla e ci ho provato. Lì per lì non mi ero reso conto di averla messa sotto all'incrocio. Soltanto rivedendo le immagini dopo ho apprezzato in pieno".

"A Pisa mi sto trovando benissimo. Sia sul campo che nella vita quotidiana. Dal punto di vista professionale ovviamente adattarsi ad un ambiente nuovo richiede sempre un po' di tempo", spiega il numero 31 nerazzurro. "Per caratteristiche fisiche sono un giocatore che gioca spesso con le spalle alla porta, prediligendo la lotta fisica. Durante la mia carriera ho potuto giocare in qualsiasi modulo e con i compagni più disparati", prosegue. "Mister D'Angelo è un tecnico che già conoscevo per averlo avuto per quasi due anni ad Alessandria: è un tecnico veramente preparato, che fa vivere bene il lavoro sul campo".

Il centravanti nerazzurro illustra anche il suo percorso calcistico, spiegando che ha dato i primi calci nel suo paese natale, Follonica. "Ho fatto tutta la scuola calcio lì. Dopo mi sono trasferito a 13 anni a Margine Coperta. Successivamente dai Giovanissimi Nazionali mi sono trasferito a Bergamo, dove ho giocato fino alla Primavera guadagnando anche il debutto in A e il primo gol in massima serie contro il Genoa nella stagione 2007-2008". Marconi chiude con un pensiero alla partita di domenica prossima contro l'Olbia: "Sarà una partita difficile, come tutte quelle di Serie C. L'Olbia inoltre ha appena cambiato l'allenatore, e a livello emotivo sicuramente avranno una scossa. Dovremo essere bravi a mantenere altissimi gli stimoli e l'attenzione".