Lamberto Piovanelli: "Si sta perdendo entusiasmo. Società dimostri con i fatti di voler vincere"

06.12.2018 19:00 di Andrea Martino Twitter:   articolo letto 3071 volte
Lamberto Piovanelli: "Si sta perdendo entusiasmo. Società dimostri con i fatti di voler vincere"

Protagonista di oltre 150 presenze in maglia nerazzurra, centravanti del Pisa corsaro a Cremona nel giugno del 1987 e dell'ultima annata disputata in massima serie (1990-1991): Lamberto Piovanelli è uno dei bomber più amati nella storia dello Sporting Club. Nell'epoca Anconetani il numero 9 ha vissuto momento esaltanti e altri estremamente difficili, e per questo motivo lo abbiamo contattato per commentare la situazione attuale in casa nerazzurra.

"Il Pisa è una buona squadra, dopo averla vista praticamente in tutte le uscite non è cambiata la mia personale opinione". "Niente a che vedere con uno schiacciasassi - specifica Piovanelli - i nerazzurri sono una normale squadra da Serie C che può competere per le posizione medio-alte". L'ex centravanti però specifica anche un altro aspetto del progetto sportivo realizzato dalla società, assegnando meriti e demeriti in egual misura: "Il periodo non è fra i più fortunati, questo è indubbio. Così come è chiaro che il rendimento della squadra non è ottimale. Ciò che però mi fa maggiormente pensare è la distanza fra le dichiarazioni della società e quello che poi traduce in realtà. Non si può affermare di voler andare in Serie B, e poi accontentarsi di un campionato come quello che si sta disputando. Oppure non avere reazioni per le molte occasioni perse nelle scorse annate".

Lamberto Piovanelli elogia la tifoseria nerazzurra, "sempre pronta a sostenere la squadra, anche quando in campo si perde e le gioie sono pochissime. Al triplice fischio è lecito che chi va allo stadio esponga la sua opinione, ed è perciò normale che piovano delle critiche quando i risultati ed il rendimento sono scadenti". "Ultimamente stanno uscendo i difetti ed i limiti della rosa - prosegue - tutto rientra nella normalità, perché qualsiasi squadra ha delle problematiche. Però mi pare che dalla dirigenza arrivi una sorta di disco rotto, con dichiarazioni monocorde, piatte, senza nessuno stimolo per ravvivare la piazza e riattizzare il fuoco della passione". Secondo l'ex centravanti del Pisa di Romeo Anconetani l'ambiente è pesante, con la società eccessivamente defilata nella gestione di questo periodo. "La proprietà e la dirigenza dovrebbero essere più comunicative, farsi sentire e vedere di più. La squadra e la tifoseria hanno bisogno in questo momento di punti di riferimento", commenta. "Voglio sottolineare anche che possiamo soltanto ringraziare i Corrado, Ricci e tutta la proprietà per gli sforzi compiuti da quando hanno rilevato la società. Senza di loro chissà dove saremmo oggi. Però li vorrei esortare a non adagiarsi su questo senso di riconoscenza". 

"Lo scorso anno, così come nella seconda parte del campionato di Serie B, sono state perse delle occasioni clamorose - spiega Piovanelli - anche quest'anno con un piccolo sforzo in più in sede di costruzione della rosa avremmo potuto commentare una classifica sicuramente più positiva, perché in Serie C non esistono fenomeni né corazzate. Invece ci sono pochi stimoli e poca grinta nella società". Qual è la ricetta migliore per uscire dal tunnel imboccato dalla squadra nelle ultime settimane? "Le vittorie. E' scontato, ma nel calcio non si inventa nulla. Per ritrovare fiducia ed entusiasmo nello spogliatoio servono le vittorie, e ancora di più le ottime prestazioni: il Pisa deve infilare una lunga serie di queste prove per riuscire ad uscire da questo periodo negativo".

Domenica 9 dicembre il Pisa farà visita alla Juventus Under 23, per una sfida che non vedrà la partecipazione della Curva Nord. "Concordo con questa scelta. Il progetto delle squadre "B" è del tutto sbagliato per tempistiche e modalità. La dimostrazione è che una sola squadra si è iscritta alla Serie C. Si è voluti partire per forza, con troppa fretta, per scimmiottare gli esempi stranieri". Da una Juventus ad un'altra, quella che gioca in Serie A e che Piovanelli ha incrociato più volte con la maglia del Pisa: "Le vigilie di partite come quelle erano tesissime. Praticamente non si dormiva: paura, voglia di stupire, attesa. Chiudere occhio era impossibile. Sapevamo che fare risultato contro i campioni che giocavano nella Juventus, così come con quelli di Milan, Inter, Napoli, Roma, ci avrebbe dato una spinta emotiva pazzesca per il resto del campionato".