Giuseppe Corrado: "Vittoria con il Cuneo fondamentale. La squadra fisicamente e caratterialmente è forte"

19.09.2018 19:00 di Andrea Martino Twitter:    Vedi letture
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
Corrado - Gemmi
Corrado - Gemmi

Ospite della terza puntata de “Il Neroazzurro” su Canale 50 Giuseppe Corrado, presidente del Pisa Sporting Club 1909. Il numero uno del club nerazzurro si è soffermato a lungo sull’esordio in campionato con il Cuneo, ripercorrendo poi alcuni passaggi della costruzione della squadra durante l'estate e concludendo il suo intervento con il proprio pensiero sul caos che ha coinvolto la Serie B e la Serie C.

Era molto importante iniziare con una vittoria – esordisce Corrado – durante gli allenamenti settimanali il nostro mister ha ripetuto spesso ai ragazzi che ci saremmo trovati di fronte una squadra brava a coprirsi e a difendersi, come spesso accadrà nei match giocati di fronte al nostro pubblico. La squadra è equilibrata, è rimasta in partita per 95’ con tecnica e fisicità. Mi è piaciuta anche la pericolosità sui calci piazzati”. “Moscardelli sta rispettando le attese di tutti. Quando a inizio giugno decidemmo il nuovo tecnico identificammo subito in Moscardelli il nuovo temperamento che avremmo voluto dare al gruppo. La dimostrazione è la voglia di recuperare la palla che ha dimostrato in campo con il Cuneo. E’ un trascinatore per tutti gli altri, è sempre disponibile per il gruppo”. “Purtroppo abbiamo dovuto aspettare 35 giorni fra l’ultima partita ufficiale, a Parma, e quella con il Cuneo. Lo spogliatoio era sereno, ma c’era una grandissima voglia di ritornare in campo di fronte al nostro pubblico. Ecco spiegata la tensione vista nei primi 45’ con il Cuneo: nessuno voleva deludere i tifosi”.

Rispetto allo scorso anno – prosegue il presidente – abbiamo voluto migliorare la fisicità ed il temperamento dello spogliatoio, d’accordo con il Ds Gemmi. Il direttore ci fece notare fin dal nostro primo incontro le problematiche che avevano caratterizzato la squadra dello scorso anno: mancava la capacità in partite difficili di far valere la qualità e l’esperienza. Per questo abbiamo deciso di ripartire da Davide Moscardelli, che avevamo già contattato nel mese di gennaio senza successo: aveva preso un impegno con i tifosi dell’Arezzo e non ha voluto tradirli”. Giuseppe Corrado svela poi due retroscena del mercato estivo: “Durante il calciomercato nei piani di cessione rientrava anche Gucher, che ci aveva manifestato la disponibilità a lasciare Pisa per una società ambiziosa di Serie B. Poi però gli ottimi risultati di Coppa Italia, l’ottimo lavoro svolto dal mister e la nuova atmosfera dello spogliatoio lo hanno definitivamente convinto a rimanere. Lo stesso Masucci aveva delle richieste dalla cadetteria, ma anche lui insieme al procuratore è voluto rimanere”. Il presidente continua ad esporre il suo pensiero sul calciomercato: “Quest’estate abbiamo vissuto un mercato veramente difficile. Basti pensare ai circa 250 giocatori che sono rimasti senza contratto. I procuratori vivono in una posizione di forza, che anche noi abbiamo subito. Ci sono stati un paio di casi che siamo stati costretti a portare fino alla fine anche in virtù del piacere che questi giocatori provavano nel giocare e vivere nel Pisa”.

Gori è uno degli elementi su cui abbiamo deciso di puntare – spiega Giuseppe Corrado – dopo il fallimento del Bari, di cui sarebbe stato l’estremo difensore titolare. Aveva delle offerte in B, ma grazie al nostro nome siamo riusciti a convincerlo insieme al suo procuratore Tullio Tinti. Purtroppo prima di annunciarlo abbiamo dovuto attendere l’ufficialità del fallimento del Bari”. “Per quanto riguarda il pacchetto difensivo i nostri piani di lavoro erano leggermente differenti, pensavamo di trattenere Ingrosso – prosegue il presidente del Pisa Sporting Club – poi l'emergenza imposta dal ritiro ci ha obbligato a provare De Vitis in mezzo al reparto. Tra l’altro mister D’Angelo ritiene che possa ricoprire con intelligenza e qualità il ruolo, fermo restando che nulla vieta che possa tornare in mezzo al campo quando tutti gli altri difensori di ruolo saranno disponibili. Con l’inserimento di Liotti credo che il reparto sia al completo, anche grazie all’intercambiabilità di molti elementi della rosa”. Il pensiero di Giuseppe Corrado sul tecnico del Pisa, Luca D’Angelo, è molto semplice e diretto: “E’ un tecnico completamente differente dai tre avuti lo scorso anno. L’ho conosciuto a casa mia a Parma mentre stava seguendo il corso di Coverciano. Fin da subito si è dimostrato pacato e modesto, diretto nell’interpretazione delle cose. Ci è stato suggerito da Roberto Gemmi e dopo aver incontrato lui e mio figlio ho potuto conoscerlo anche io. Ha dato degli ottimi input allo spogliatoio: sa toccare le corde giuste in tutte le situazioni, comunicando in maniera giusta e misurata”.

Lisuzzo avrebbe potuto continuare a giocare un altro anno – svela Giuseppe Corrado – ma è stato proprio lui insieme a Gemmi e mio figlio a decidere di ritirarsi dal calcio giocato. Ci ha spiegato però di non voler lasciare la società, manifestando la volontà di passare nel ruolo di allenatore. Noi gli abbiamo dato la possibilità di iscriversi al corso di Coverciano ed ha esordito con una bella vittoria con i nostri Under 15”.

Il presidente passa poi ad analizzare il dato degli abbonamenti, che nella giornata di ieri hanno raggiunto e superato quota 4100: “Ci mancavano soltanto 80 tessere per superare il dato dello scorso anno. Un risultato incredibile, al punto che persino fidato Bruno Sabatini mi ha confessato di non pensare possibile questo traguardo soltanto due mesi fa. Sicuramente l’entusiasmo generato dalla squadra ha contribuito parecchio alla fiducia dei nostri tifosi. Questa deve essere la nostra filosofia: giocare bene per far venire il pubblico allo stadio, senza dare false promesse”.

 La chiusura dell'intervento del presidente è dedicata alla situazione generale del campionato: “La Serie C purtroppo ha subito le conseguenze delle problematiche della Serie B. Il presidente Gravina non ha voluto iniziare prima il campionato a causa di questa enorme incertezza, ma purtroppo i vari gradi di giudizio invece che portare chiarezza hanno acuito il caos. Ma quello che è più grave per me è che dopo la prima giornata sono arrivati già i primi deferimenti nei confronti di alcune società della nostra categoria”. “La Lega Pro – conclude sul tema Corrado – ha imposto alcuni paletti più stringenti rispetto al passato. Ad esempio le regole sulle fidejussioni sono più rigide. Ma se poi i club fanno ricorso alla Figc, al Coni o al Tar, e si vedono accogliere le loro istanze, significa che all’interno del nostro sistema calcio ci sono molte cose che devono essere riviste. A partire dalla comunicazione fra i vari organi”.