Giuseppe Corrado: "Pisa deve avere una nuova Arena Garibaldi. Sono certo che il progetto verrà realizzato"

17.05.2018 09:00 di Andrea Martino Twitter:   articolo letto 3872 volte
Fonte: "Il Neroazzurro" - 50 Canale
Il Neroazzurro - 50 Canale
Il Neroazzurro - 50 Canale

Martedì il presidente del Pisa Sporting Club Giuseppe Corrado è stato intervistato da Aldo Orsini per la trasmissione "Il Neroazzurro" di 50 Canale. Il numero uno del club di via Battisti si è soffermato sullo stato di avanzamento del progetto per la riqualificazione dell'Arena Garibaldi. "La progettualità è ben avviata - spiega Corrado - mancano come tutti sanno alcuni particolari necessari per l'invio del piano economico finanziario definitivo, così come il riferimento della variante urbanistica nella quale inserire il nuovo stadio. Mi auguro, e sono convinto, che anche questi passaggi verranno completati, perché il Pisa ha bisogno a tutti i costi di una nuova casa, a norma, in cui giocare le sue partite".

"Sarà una casa in cui non ci dovranno essere problematiche legate alla capienza - prosegue il presidente dello Sporting Club - perché i nostri tifosi meritano di godersi i match dei nerazzurri nei campionati che tutti sogniamo". "Non abbiamo mai avuto l'obiettivo di costruire un nuovo impianto in una sede diversa da quella attuale - spiega Giuseppe Corrado - noi vogliamo creare un punto di riferimento sia per il calcio, sia per l'area urbanistica circostante lo stadio. Se poi l'amministrazione dovesse proporre qualche alternativa concreta e percorribile a quanto abbiamo presentato, non saremo di certo refrattari e chiusi all'eventualità". Si denota quindi anche la possibilità di un'apertura, da parte della società, all'alternativa di un impianto situato in un luogo diverso da Porta a Lucca, qualora la nuova variante urbanistica non prevedesse lo spostamento del luogo di interesse in quella zona.

"Tutti i soci che fanno parte dell'organigramma seguono con attenzione e partecipazione le sorti della squadra e del progetto di riqualificazione - commenta il presidente del Pisa - e come tutti sperano di riuscire a vedere accorciati i tempi burocratici. Le elezioni amministrative sicuramente rallenteranno l'iter, ma il nostro auspicio è quello di non incontrare più le problematiche sorte nei mesi scorsi. Queste indubbiamente hanno generato un po' di perplessità in tutta la società, perché riteniamo imperdibile l'opportunità dell'investimento proposto". "Poi ovviamente il progetto societario deve andare di pari passo con quello meramente sportivo - prosegue il numero uno nerazzurro - perché la squadra verrà valorizzato ulteriormente dal nuovo stadio, e senza la nuova Arena Garibaldi non si potrà fare calcio". "Ma non ho dubbi sul fatto che Pisa avrà un nuovo stadio - puntualizza - sono sicurissimo che vedremo un nuovo impianto. Ho qualche timore invece sulle tempistiche: all'inizio della prossima stagione, se non sarà messo nero su bianco il progetto, il comune rischierà di dover fare fronte a spese ingenti per ottenere una disponibilità temporanea, oppure noi per qualche settimana dovremo essere ospitati in altre città".

"Pisa è un ambiente straordinario, sia nel bene che negli eccessi in negativo - commenta Corrado - le dicerie che non vorremmo andare in B, oppure che mio figlio Giovanni ha influito sulle scelte di alcuni allenatori, sono sicuramente false. Noi siamo qua per fare calcio e innestare una progettualità per trarre ooportunità commerciali ed economiche da far ricadere sul Pisa Sporting Club e sulla città". "Per la verità - ammette il presidente - avremmo voluto rimanere in cadetteria centrando la salvezza. Invece la retrocessione è stato l'ennesimo danno che abbiamo dovuto pagare, ma abbiamo capito che non è semplice vincere in Serie C. Però stiamo imparando molto dagli errori compiuti".

"Siamo contenti delle risorse commerciali recuperate sia dal marketing che dalla spinta del pubblico, ma pochi partner hanno dimostrato concretamente il loro amore per il Pisa - spiega Giuseppe Corrado - spesso abbiamo dovuto difenderci da chi vantava dei crediti nei confronti delle società precedenti, così come abbiamo speso molte risorse economiche e umane in aule di tribunale. Sicuramente queste situazioni sono state quelle che hanno rammaricato maggiormente tutta la società".

Il numero uno neroazzurro esprime infine la sua opinione sullo stato della Serie C e sulle prospettive future di questa categoria. "Le 'squadre B' mettono l'Italia alla pari delle altre massime realtà europee, ma non si può imporre una regola facendola scendere dall'alto creando altri problemi oltre a quelli già esistenti. Questa innovazione può sicuramente portare dei vantaggi, ma non deve cancellare alcune caratteristiche con cui era stato pensato in precedenza il mondo della Serie C. In questo campionato in origine si dovevano valorizzare i giovani italiani, e necessariamente adesso si dovrà studiare una nuova funzione". "Probabilmente 60 squadre sono troppe per il livello che offre la categoria - commenta Giuseppe Corrado - perciò penso che Lega e Federazione debbano costruire una nuova realtà insieme alle società che compongono i gironi".

L'ultimo pensiero del presidente del Pisa Sporting Club è per l'imminente esordio della sua squadra nei playoff. "Giovedì metteremo in vendita i biglietti per la partita casalinga del 23. Ci sarà la prelazione per gli abbonati e di tutti i tifosi che hanno sottoscritto i carnet: daremo le dovute comunicazioni sia sul nostro sito che attraverso la stampa".