Giancarlo Favarin: "Mai cercato per la panchina. Auguro al Pisa il meglio per la prossima stagione"

Questo articolo è offerto da Palestra Zone Via Agostino Bassi 10, 56121 Pisa (zona Ospedaletto)
11.07.2018 13:30 di Andrea Martino Twitter:   articolo letto 1816 volte
Giancarlo Favarin: "Mai cercato per la panchina. Auguro al Pisa il meglio per la prossima stagione"

Come spesso è accaduto, anche quest'anno al termine del campionato, quando è partito il rebus sul successore di Mario Petrone sulla panchina nerazzurra, è stato fatto il nome di Giancarlo Favarin. Un tecnico esperto e navigato per la categoria, con trascorsi vincenti in molte piazze importanti della Serie C e protagonista, almeno nella parte iniziale (la più complicata), della vittoriosa annata conclusasi con il ritorno in Serie B nel giugno 2016. 

"Chissà, magari un giorno finalmente arriverà l'occasione per riuscire a vivere a pieno l'esperienza sulla panchina nerazzurra - esordisce il tecnico pisano - ma smentisco le voci che mi volevano vicino al club nelle scorse settimane. Ovviamente mi fanno piacere gli apprezzamenti che periodicamente vengono rivolti a me e al mio lavoro. Però posso confermare che non sono stato contattato". Favarin coglie l'occasione per esprimere il suo parere sul tecnico scelto dalla società di via Battisti per guidare i nerazzurri nella prossima stagione. "Ho incrociato mister D'Angelo in una sfida di Coppa Italia quando io era ad Andria e lui a Bassano. Vinse lui ai calci di rigore. L'anno scorso ha fatto sicuramente bene, entrando in corsa a Caserta e portando la squadra su livelli veramente alti. Mi auguro per lui e per il Pisa che riesca a sfruttare al massimo questa opportunità".

"Ammetto invece di conoscere poco Roberto Gemmi - prosegue l'ex mister del Gavorrano - ma da quello che ho letto e da alcuni confronti avuti con i colleghi ho capito che è un giovane molto ambizioso, con le idee chiare e tanta voglia di raggiungere gli obiettivi. La società lo ha individuato come il profilo migliore al quale affidare la costruzione della rosa, e penso che abbia preso questa decisione con assoluta convinzione". Nessuna presentazione, ovviamente, per quanto riguarda il terzo arrivo ufficiale in casa nerazzurra. "Davide Moscardelli non ha bisogno di introduzioni particolari - continua Favarin - è un giocatore di grandissime qualità tecniche ma soprattutto umane. Sarà sicuramente un giocatore decisivo".

Non soltanto arrivi, ma anche - se non soprattutto - partenze per il Pisa nella prima parte della stagione 2018-2019. La rosa da oltre 30 tesserati deve essere sfoltita in misura massiccia dal Ds Gemmi. "Ma non sarà un'operazione semplice - puntualizza Giancarlo Favarin - perché guardando globalmente lo scenario della Serie C, noto grandi difficoltà. Per questo motivo quando si va a proporre un tesserato del Pisa il primo pensiero delle altre società va alla parte economica. Per la maggior parte dei club è quasi impossibile garantire la stessa sicurezza, in termini di ingaggio e retribuzione, che può offrire il Pisa". "Immagino che la società di Giuseppe Corrado aiuterà gli altri club nel caso in cui vorranno concludere alcune operazioni, dando una mano sul pagamento dell'ingaggio".

Favarin si sofferma, con una valutazione generale, sulla situazione della categoria, afflitta come ogni estate da numerosi problematiche economiche e societarie. "La Lega di Serie C deve decidere una volta per tutta cosa fare. Sono ormai diversi anni che i dirigenti del campionato paventano la soluzione di due gironi da 20 squadre ciascuno. Credo che questa potrebbe essere una strada ottimale per limitare le problematiche di iscrizione e pagamento, e ovviare in questo modo al balletto delle penalizzazioni e dei salvataggi in extremis, ai quali abbiamo assistito anche nell'ultimo campionato".

"Arezzo, Vicenza, Modena sono soltanto gli ultimi casi, ma sembrano non aver insegnato niente", prosegue il tecnico pisano. "Il percorso dell'Arezzo, in particolare, è stato diverso rispetto agli altri club che sono saltati. Mi è sembrato che abbiano fatto di tutto per salvarlo e farlo arrivare in fondo al campionato, e questo purtroppo ha inficiato lo straordinario percorso che abbiamo compiuto a Gavorrano. Una squadra come l'Arezzo con la zona retrocessione non aveva niente a che fare, ed è normale che stando fermi per tre settimane sono riusciti a trovare le giuste misure per lottare per evitare la retrocessione". "Le squadre "B" sono state proposte senza uno studio adeguato - conclude il tecnico - secondo me potrebbero rivelarsi una novità positiva, ma devono essere introdotte dopo una valutazione mirata e costruttiva".

Giancarlo Favarin termina l'intervista gettando uno sguardo ad una delle sue ex squadre, ed infine dà alcune anticipazioni sul suo futuro lavorativo. "La Lucchese potrebbe essere una di quelle società a forte rischio fallimento. Da quel che ho letto Fabrizio Lucchesi era sbarcato al Porta Elisa con un progetto ambizioso. Il fatto di aver portato in rossonero un professionista come Menichini doveva essere una garanzia di successo. Ma a quanto pare adesso la situazione è critica, al punto che il club potrebbe salvarsi tornando nelle mani del proprietario precedente". "Dopo il mezzo miracolo a Gavorrano al momento sono fermo. La mancata salvezza è ancora una ferita aperta, perché avrei voluto portare a compimento l'impresa. Sfortunatamente l'abbiamo sfiorata, e adesso aspetto serenamente l'occasione giusta. Ho avuto qualche contatto, ma sono state tutte proposte indecenti. Da qui ai prossimi giorni verranno definite le società che parteciperanno alla Serie C, e quindi anche le panchine vuote dovranno essere riempite. Se non dovessi tornare in pista da subito, aspetterò senza ansie l'inizio del campionato".

"Voglio concludere salutando tutti i tifosi pisani, facendo loro i migliori auguri per la prossima stagione. Pisa e il Pisa meritano successi e soddisfazioni".