Daniele Mannini a TP: "Grazie Pisa, grazie ai pisani. Porto con me momenti unici"

19.07.2018 23:00 di La Redazione Twitter:   articolo letto 4310 volte
Daniele Mannini a TP: "Grazie Pisa, grazie ai pisani. Porto con me momenti unici"

Le strade di Daniele Mannini e del Pisa Sporting Club si dividono. Per la terza volta nel corso della carriera dell'ormai ex capitano nerazzurro, iniziata proprio con la maglia della squadra per la quale aveva giocato per molti anni suo padre Alessandro. Visioni diverse hanno portato alla rescissione consensuale, dalle colonne di TuttoPisa Daniele Mannini ripercorre le fasi di questi anni, in particolar modo dell'ultimo periodo, ma non solo.

"Ringrazio la gente di Pisa. Porto con me momenti unici, consapevole della fortuna che ho avuto ricevendo ovazioni che non sono riservate a tutti. Grazie ed arrivederci sono le parole che mi sento di dire. Il periodo dell'estate 2016 vissuta tra tantissime avversità è stata una grande vittoria fuori dal campo che ha fatto sì che qualcuno potesse conoscermi anche per come sono nella vita privata visto che, spesso, non accade per il mio carattere riservato. Adesso auguro il meglio a tutti". 

31 agosto 2003. Prima partita tra i professionisti con la maglia del Pisa a Pistoia e primo gol sotto il settore pisani. Un segno del destino? Cosa ricordi di quel giorno?

"Destino è una cosa legata alla fortuna, alla casualità. Invece credo che la mia storia Pisa sia nata e cresciuta grazie all'amore per questa maglia, ai tanti anni in cui mio padre ci ha giocato ed allenato. Il sogno che avevo da bambino di poter dire di aver cominciato a giocare in quello stadio. E quando venivo a guardare le partite, perché giocavo in un'altra squadra, ho sempre avuto il sogno di poter lasciare il segno indelebile in modo che tutti i tifosi potessero ricordare".

Da un gol ad una doppietta. Quella contro il Foggia. Quali emozioni?

"Mi ricollego alla risposta precedente: il sogno di aver realizzato ciò che avevo sempre sperato da bambino. Poter essere determinarne in una partita che aveva un significato ed un'importanza così grande".

 
 

Mannini a volte molto testo e concentrato ma che perde il controllo nelle esultanze.

"Le persone che non mi conoscono mi dicono che sono un tipo distaccato e riservato. I tifosi pisani vorrei che mi ricordassero nei momenti delle mie esultanze, dove perdo il controllo. Lì riesco a dimostrare quello che significa per me questa squadra".

In questi ultimi due anni cosa non è andato? Pensi di aver sbagliato qualcosa? C'è qualcosa che non rifaresti?

"A pochi giorni dalla rescissione non voglio cominciare a sparare sentenze su quelle che sono state le cause di due anni fallimentari. Però posso fare autocritica e dire che non avrei dovuto accettare di giocare in un ruolo dove sapevo che non avrei inciso per quello che ci si aspettava. Ho sempre accettato le scelte e le decisioni. Tanto è vero che pur di giocare nel mio ruolo avrei tranquillamente accettato di giocare meno. Però c'era convinzione di questa scelta e mi pento di non aver detto di no".

Oltre 150 presenze con la maglia del Pisa, è la squadra con cui hai giocato di più. Cosa ti rimane di questi colori?

"Anni di esperienza super formativa. Anni di emozioni fortissime. Ovviamente soprattutto gli ultimi tre. Il rimpianto è quello di essere stato ascoltato poco come capitano e uomo di riferimento. Fisiologicamente era normale che prima o poi finisse la nostra avventura insieme. Resto con un "arrivederci" e la speranza di poterci rincontrare più presto possibile".

Quale sarà il futuro di Daniele Mannini nei prossimi mesi e quando deciderai di smettere con il calcio?

"In teoria avrei voluto finire la carriera a Pisa, in pratica non so ancora quale sarà il mio futuro. Ho letto tante voci ma per ora non c'è nulla. Sicuramente mi sento ancora bene e voglio continuare a giocare. Sono in attesa di una soluzione che possa stimolarmi e gratificarmi".

Se tu dovessi scegliere un momento di queste oltre 150 partite in nerazzurro, quale ti viene in mente?

"Sceglierei il pacchetto esperienza. Sceglierei quello che ho vissuto e tutto quello che ho provato in questa esperienza fantastica. Scelgo tutto l'attaccamento che ci ho messo in questi anni e tutto quello che mi ha lasciato".