Claudio De Sousa a TP: "Il Pisa è una squadra importante, ma noi lotteremo fino alla fine. Il fattore ambientale? Un vantaggio"

08.05.2014 09:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 1423 volte
Claudio De Sousa a TP: "Il Pisa è una squadra importante, ma noi lotteremo fino alla fine. Il fattore ambientale? Un vantaggio"

Attaccante romano molto versatile nella posizione in campo, in grado giocare sia da prima punta che da attaccante esterno; 10 goal fatti in 31 presenze potrebbero non sembrare troppi, ma la presenza in campo di Claudio De Sousa ha quasi sempre inciso positivamente sull'andamento stagionale de L'Aquila.

E a pochi giorni della delicata sfida i play off, TuttoPisa.it contatta il calciatore.


Claudio, per la terza volta incontrerete il Pisa. Un Pisa diverso dai due precedenti, essendo ora guidato dal terzo tecnico stagionale. Che squadra ti aspetti?

Il Pisa è sempre stata una squadra importante, lo dice anche la classifica, alla fine sono arrivati un solo punto sotto a noi che, a mio avviso, abbiamo disputato un ottimo campionato. Hanno passato un periodo un pò più complesso, ma adesso mi sembrano tornati sui giusti ranghi, vanno presi con le molle; in attacco sono pericolosi, soprattutto con Arma, e anche sulle ripartenze.

All'attacco nerazzurro mancherà però Napoli: credi sia un'assenza pesante?

Sicuramente, Napoli è un ottimo giocatore, ma, come noi, anche il Pisa giocherà alla morte, quindi chiunque lo sostituirà sputerà sangue, siamo tutti coscienti che è una partita secca. O dentro o fuori.

A vostro favore, in una sfida particolare come quella di domenica, ci sarà il fattore ambientale. Credi possa influire in modo decisivo?

Paradossalmente, durante il campionato, noi abbiamo vinto più in trasferta che in casa, ma in questa circostanza credo che rappresenti un vantaggio. Di sicuro è molto meglio che giocare all'Arena.

Il Pisa davanti a sè che squadra troverà?

Io e i miei compagni stiamo vivendo questa settimana con la massima serenità, senza caricarci di tensioni che tanto non riusciremo a sopportare, essendo una squadra giovane. Abbiamo la mente libera, e così dovremo giocare.

I rigori potrebbero quindi rappresentare una difficoltà a livello mentale?

I rigori sono difficili per tutti, noi comunque ci stiamo preparando anche per quella eventualità ma speriamo di chiudere prima la partita. Anche perchè i rigori sono una lotteria, non conta solo la bravura.

Qualora non dovesse andare bene per voi la sfida secca, non avete comunque niente da rimproverarvi: pur essendo una neo promossa avete condotto un campionato di vertice.

Si, abbiamo disputato un campionato importante scavalcando in classifica anche squadre più blasonate come Salernitana e lo stesso Pisa. Però, arrivati a questo punto, accontentarsi sarebbe un peccato, dobbiamo continuare a giocarci al 100% le nostre occasioni. Poi deciderà il campo, e noi accetteremo quel verdetto, ma ci proveremo fino in fondo.

Quindi giocare fino al 7 giugno (giorno della finale di ritorno, ndr)?

Certo, puntiamo al massimo, e già da domenica ci proveremo.