Antonio Gozzi: "Subita una grave ingiustizia. Aspettiamo il Tar"

30.10.2018 23:00 di La Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
Antonio Gozzi
Antonio Gozzi

Il patron della Virtus Entella Antonio Gozzi è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione "Il Neroazzurro", in onda su 50 Canale: "Noi abbiamo chiesto alla Lega Pro di non giocare perchè martedì prossimo abbiamo il dibattimento al Tar e continuiamo a pensare di avere diritto a stare in Serie B, essendoci stata una sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, cioè la Cassazione della giustizia sportiva, che ha detto che l'Entella deve essere riammessa in Serie B. Restiamo in attesa di questo giudizio sperando che sia quello definitivo. Aspettiamo le decisioni della Lega Pro e poi vedremo. Se ci consentiranno di aspettare almeno fino a martedì, eventualmente recuperando la partita in settimana in caso di esito non favorevole oppure se questo sarà favorevole quest'anno non incontreremo il Pisa. In caso contrario saremo onorati di ospitare il Pisa a Chiavari pur continuando a ritenere di aver subito una grave ingiustizia. Le sentenze della giustizia sportiva sono immediatamente esecutive, quella del Collegio di Garanzia del Coni è definitiva e a fronte di una sentenza intonsa che nessuno ha rimesso in discussione c'è stato un comportamento del commissario Fabbricini, seguito dalla Lega B, incomprensibile: di non ottemperanza alla sentenza ma anche di comportamenti dilatori, davvero intollerabili. Io spero che la Figc con il nuovo presidente capisca il torto grave fatto all'Entella non dando attuazione a una sentenza definitiva e cambi registro. Oggi il Consiglio federale non ha discusso del tema perchè all'ordine del giorno c'era la questione dei ripescaggi che non ha niente a che fare con la nostra. L'Entella, ai sensi della sentenza del Collegio di Garanzia, non è mai retrocessa. Per questo motivo pensiamo che ci sia stato fatto un grave torto. Purtroppo la causa di questa situazione è delle forzature che sono state fatte e dei gravi errori commessi soprattutto dal commissario Fabbricini che il 3 agosto ha richiesto tutti gli adempimenti alle potenziali ripescande e dieci giorni dopo ha cambiato idea in maniera totalmente illegittima rispetto alle regole dei format. E' vero che non c'è un diritto ai ripescaggi ma questa situazione la si dovrebbe gestire secondo le regole esistenti".