Andrea Lisuzzo: "Pisa è la mia casa. Non potevo che ripartire da qui"

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21.07.2018 09:00 di Marco Pieracci Twitter:   articolo letto 4879 volte
Andrea Lisuzzo
Andrea Lisuzzo

Appese le scarpette al chiodo, Andrea Lisuzzo parla, ai microfoni di 50 Canale, della nuova avventura intrapresa: "Il fatto che sia a Coverciano non è una novità: ho sempre dichiarato che nel momento in cui non ci fosse stata più la possibilità di giocare la mia strada sarebbe andata avanti sempre nel mondo del calcio. Questa scelta rispecchia perfettamente la mia volontà e la mia ambizione, che è quella di prendere il il patentino Uefa B. Adesso sono qua, insieme ai calciatori senza contratto e si continua a lavorare sul campo. Con la società c'era già un accordo scritto di continuare come allenatore negli anni successivi. Anzichè finire un anno dopo, ho finito un anno prima. Mi reputo una persona intelligente e credo che una opportunità del genere andava sfruttata: nel calcio di oggi avere una società così forte e solida che ambisce a costruire qualcosa di nuovo, partendo dal settore giovanile rappresenta una soluzione molto allettante, come poche ce ne sono in giro. Tralasciando tutto quello che mi lega a Pisa emotivamente. Sarebbe stata più dura qualora non avessi trovato un accordo con la società, o per meglio dire una promessa visto che in questo momento non avendo ancora i requisiti non posso firmare. Prendendo la qualifica successivamente al 31 luglio non potrò allenare subito la Berretti, gli Allievi sono già impegnati, quindi restano poche categorie libere. Assieme al responsabile del settore giovanile Aringhieri si sta cercando di organizzare questo: la mia volontà sarebbe quella di allenare la fascia di età dei Giovanissimi, anche perchè nell'ambito di un progetto pluriennale c'è la volontà di seguire un percorso che sia legato alla crescita non soltanto tecnica e tattica dei ragazzi, ma anche dal punto di vista morale. Per me quella familiare è una componente fondamentale. La mia famiglia sa benissimo cosa ho subito e cosa mi ha gratificato a Pisa, la volontà di sviluppare un nuovo progetto è legato al fatto che la mia famiglia sta benissimo qui. Se sono contenti loro, sono contento anche io perchè Pisa mi ha dato tantissimo e non potevo che ripartire da qui. Spero di stare più tempo possibile per formarmi e crearmi un futuro, credo che questa sia la città perfetta per me perchè anche fuori dal campo ho trovato persone eccezionali e ciò mi aiuterà a sviluppare il mio lavoro al massimo, nel migliore dei modi. Alcune squadre si sono fatte sentire chiedendomi se volessi continuare a giocare ma avevo già dato la mia parola alla società con la quale spero di poter organizzare qualcosa che sia bello da ricordare, almeno un saluto a quella che è stata la mia casa".