Il calcio del Titano

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01.11.2014 11:30 di Andrea Chiavacci  articolo letto 918 volte
Il calcio del Titano

Il San Marino è la squadra che rappresenta la repubblica che nasce sul monte Titano nel campionato italiano. I biancazzurri hanno appena 55 anni di vita e sono riusciti nella scalata dai campionati dilettantistici fino a raggiungere la serie C verso la fine degli anni 80, solo però nelle ultime stagioni la posizione nel calcio professionistico si è consolidata fino allo storico nono posto in prima divisione di due stagioni or sono con mister Acori. In "patria" c'è un campionato interno e dal 1988 una nazionale che ha visto come capitano anche l'ex Juventino Bonini

Il calcio a San Marino nasce nel 1959 e  diventa fin da subito l'unico club dello "straniero" ad esser autorizzato a giocare nel campionato italiano. I pionieri sono quelli del Tre Penne, ma già dal 1960 la federcalcio sanmarinese cambia la denominazione in Società Sportiva Serenissima e parta dalla seconda categoria dell'Emilia Romagna. Nel 1961-'62 vince lo spareggio contro il Chiavicone Forlì e ottiene la promozione in prima categoria e tre anni più tardi perde gli spareggi per accedere alla serie D. Nel 1965 il club, finora gestito esclusivamente dalla federazione, diventa di proprietà privata e alla prima assemblea dei soci viene eletto presidente l'industriale Carlo Tonolli. In quegli anni la squadra gioca nel campo di Fiorentino, prima di traslocare definitivamente nell'attuale impianto di Serravalle.

Il primo successo importante arriva nel 1969-'70 con la promozione in D. Dopo due salvezze tranquille, entrambe al dodicesimo posto, con il nuovo presidente Ghironzi e l'allenatore Mirko Pavinato, oltre 300 presenze in A con le maglie di L.R. Vicenza, Bologna e Mantova. Nel 1972-'73 la squadra retrocede in promozione e a fine stagione c'è una svolta importante: la Serenissima si fonda con la società sportiva Juvenes dando vita all'Associazione Calcio San Marino.

Gli inizi sono difficili e nel 1976 la società rinuncia a partecipare al campionato di promozione e riparte dalla prima categoria. La squadra torna in promozione nel 1980, ma dopo due anni scende nuovamente in prima categoria. A metà anni 80 cambia qualcosa in maniera radicale. La società è in mano a Germano De Biagi, che rimarrà il patron della società fino al 2013, e nel giro di quattro stagioni i biancoazzurri passano dalla prima categoria ai professionisti. Dopo aver perso il campionato Interregionale 1986-'87 per una penalizzazione a stagione già conclusa venendo beffata dal Riccione, la squadra di mister Gabriele Lucchi, protagonista di tutta la scalata del club, vince il girone D e promuove in C2. Tra i protagonisti il difensore goleador Daniele Arrigoni, 7 reti e un futuro da giocatore e allenatore in serie A e B soprattutto nel Cesena, e Pierpaolo Lauretti che vincerà un campionato anche a Pisa in C2 diversi anni dopo. Con 12 reti in appena 24 incontri il bomber è Davide Farneti, in squadra anche il fratello Oscar centrocampista e autore di 4 gol. Difesa fortissima con appena 15 reti subite dal portiere Magnani.

L'avventura in C2 è però di breve durata. Il Presidente è ora Michael Bruschi che caccia Lucchi, per poi richiamarlo, a campionato in corso per Gianpaolo Mazza. La squadra raccoglie appena 26 punti e con il penultimo posto torna mestamente in Interregionale. Gianpaolo Mazza, attuale C.t. della nazionale di San Marino, torna alla guida dei biancazzurri ma dopo un brillante quinto posto nel 1989-'90,  la squadra retrocede in promozione nel 1991-'92. In quegli anni i "titani" fanno un po' l'ascensore fino al 1996-'97 quando vincono sia il girone B di Eccellenza dell'Emilia Romagna, sia la coppa Italia per quando riguarda la fase regionale. Una doppietta che riporta il titano nel Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1999-2000 i biancoazzurri non vengono inseriti nel girone dell'Emilia Romagna e traslocano nel girone F dove vincono il testa a testa con il Renato Curi e tornano tra i professionisti dopo 12 stagioni. La storia però è da raccontare. Il San Marino all'andata non ingrana e perde 5 incontri restando molto lontano dai vertici. Dopo la sedicesima giornata viene esonerato Trillini, fatale la sconfitta a Fano, al suo posto arriva Bonavita che con una striscia strepitosa di 13 vittorie e 5 pareggi riesce nell'impresa di rimontare e superare gli umbri. Decisivo l'apporto del bomber Damato, 18 reti, che segna il gol promozione nell'ultima di campionato a Jesi.

Dopo alcune stagioni a metà classifica la squadra centra i play-off in C2 nel 2003-2004 arriva un grande quarto posto con mister Massimo Morgia, con la sconfitta in semifinale play-off contro il Gualdo. Non basta l'1-0 dell'andata, firmato dall'esperto attaccante Pietranera autore di ben 14 reti nella regular season, perchè al ritorno gli umbri si impongono 3-2 e vanno in finale. La stagione successiva in panchina arriva Buglio e la squadra si ripete arrivando di nuovo in semifinale play-off dove si arrende al Ravenna. Stavolta però arriva il ripescaggio e il primo storico approdo in C1. L'approcio però è tremendo e arriva subito un'amara retrocessione ai play-out con il Martina. Dopo due play-off persi i biancoazzurri tornano nell'attuale Prima Disione nel 2011-2012 grazie all'ottima guida tecnica dell'attuale mister dell'Ascoli Petrone e ai 24 gol di Giacomo Lapadula. Importante supporto anche del tuttora capitano e bandiera Davide Poletti, centrocampista bravo nella verticalizzazione e specialista sui calci piazzati, capace di segnare 9 reti. Nel 2012-2013 a stagione in corso subentra l'esperto tecnico Leonardo Acori che centra un grande nono posto che è il miglior risultato si sempre nella storia del piccolo club "straniero". Coda e Doumbia, 12 e 7 reti, contribuiscono al brillante campionato. La scorsa stagione con Irurita prima, e con Agatino Cuttone in seguito, arriva solo un quindicesimo posto, ma non essendoci retrocessioni per la riforma dei campionati la lega pro è salva.

In passato  tra i soci del club, anche come presidente, c'è stato anche l'ex numero 1 del Napoli Giorgio Corbelli che investì molto anche nel basket e nelle TV private.

Dal 1988 lo stato di San Marino vanta anche la sua nazionale che nel gioca spesso al dallara di Bologna. Il primo incontro ufficiale è stato vinto nel 2004 per 1-0 contro il Liechtestein con un gol dell'ex Sassuolo Andy Selva, 68 presenze e 8 reti in nazionale e 29 presenze con 4 buoni per la prima salvezza tra i pro del San Marino nel 2001-2002. . In nazionale gioca anche l'attuale terzino del San Marino Mirko Palazzi , già 15 presenze per lui. Tra i giocatori storici c'è  l'ex mediano di Cesena, Juventus e Bologna Massimo Bonini che tra l'altro è cresciuto nella Juvenes, società poi confluita nel San Marino, stavolta inteso come club. Anche la meteora del Milan stagione 1985-'86 Marco Macina è Sanmarinese ed ha giocato 3 partite in nazionale. A San Marino c'è anche un campionato nazionale nato nel 1985, dove il Tre Fiori è il più vittorioso con 7 titoli. Storica la presenza del Murata a due preliminari di champions league nel 2007 e 2008 quando tesserò addirittura il brasiliano Aldair.