Gaetano D'Agostino: "Punto meritato, era la partita che mi aspettavo"

08.10.2018 12:00 di Marco Pieracci Twitter:   articolo letto 410 volte
Gaetano D'Agostino
Gaetano D'Agostino

L'Alessandria torna da Pisa con un buon punto. Il tecnico dei grigi Gaetano D'Agostino analizza la sfida dell'Arena: "È stata la partita che mi aspettavo, mi spiace per l’inferiorità numerica perché stavamo tenendo bene il campo, stavamo giocando una buonissima partita, soprattutto nel primo tempo. Tranne i primi minuti, si sapeva che il Pisa sarebbe partito forte dopo la sconfitta di Piacenza, abbiamo fatto noi la partita e potevamo anche andare in vantaggio. Nella ripresa loro avevano la spinta del loro pubblico ma i ragazzi hanno meritato questo punto. In dieci non era facile, abbiamo cambiato assetto tattico, ed i ragazzi si sono dimostrati veri uomini perché hanno lottato su tutti i palloni. Non dimentichiamo che abbiamo tre o quattro giocatori che non hanno fatto la preparazione e la fatica può farsi sentire. Per esempio Panizzi e Santini sono usciti per crampi, a dimostrazione del fatto che devono ancora migliorare la condizione psico-fisica. Sartore si è trovato a doversi sacrificare come terzino, so che non è il suo ruolo, ma il fine è il risultato del gruppo. Io esigo da tutti che, nei momenti di difficoltà, non si pensi al proprio ruolo ma al collettivo. A me non serve aspettare la partita per sapere che ho giocatori che lottano, vedo gli allenamenti. Ci sono cose da migliorare, ma sotto il profilo dell’impegno e dell’umiltà ci siamo fin dalla prima partita. Parlando con i tifosi ho capito che loro vogliono vedere attaccamento alla maglia e sacrificio. Ed oggi più che mai questo si è visto, siamo rimasti in dieci per la prima volta in campionato e tutti si sono rimboccati le maniche. Nell’ultimo quarto d’ora la mia idea era quella di sfruttare gli spazi che il Pisa ci avrebbe offerto. Dopo Sartore avrei messo Talamo e sarei passato al 4-3-3. L’espulsione? Eccessiva o no, l’arbitro è chiamato a decidere e non entro nel merito ed è inutile riparlarne”.