Alla scoperta del Rapallo Bogliasco

Wikipedia, www.bogliascocalcio.it
09.08.2014 16:30 di Andrea Chiavacci  articolo letto 1690 volte
Il logo del Rapallo Bogliasco
Il logo del Rapallo Bogliasco

Il primo avversario della stagione dei nerazzurri è il Rapallo Bogliasco. La società ligure non va confusa con il Rapallo ruentes, società centenaria e quest'anno ripescata in Eccellenza ligure per aver preso il titolo sportivo della Sammargheritese, che giocò all'Arena in serie C negli anni sessanta. Le due società sono legate solo per il passaggio del settore giovanile del club di Rapallo a Bogliasco, ma la Ruentes rimane una entità a parte ed è rinata quest'estate dopo esser stata cancellata dalla prima categoria ligure lo scorso autunno.
La storia del Rapallo Bogliasco è quindi molto recente. Nel 2009 l'immobiliarista Giuseppe Perpignano è alla guida del D'Appolonia D'Albertis e decide di rilevare  il Bogliasco, nato nel 1950, che milita in Eccellenza ligure fondendo le due società in Bogliasco D'Albertis. Affida la squadra all'allenatore delle giovanili Giovanni Invernizzi, campione d'Italia con la Sampdoria di mister Vujadin Boskov, e centra subito un buon quarto posto alla prima stagione.
Nel 2010-2011 il Bogliasco disputa un fantastico girone di ritorno dove conquista 13 vittorie e 2 pareggi in 15 partite, balzando da una posizione quasi anonima fino a raggiungere il primo posto e la promozione in serie D. La svolta avviene il 6 gennaio dello stesso anno quando i ragazzi di Invernizzi vincono ad Arenzano la finale di coppa italia dilettanti per la Liguria, con un netto 3-0 all'Imperia, e alla fine mette a segno una splendida doppietta.
Nel 2011-2012 al primo campionato in D arriva una tranquilla salvezza con 48 punti e  il dodicesimo posto finale. Ottimo invece il cammino in coppa Italia dove i biancoazzurri arrivano fino alla semifinale con l'Arezzo.
La stagione seguente Perpignano fa le cose in grande e prende l'allenatore Guido Pagliuca, portò in lega pro il Borgo A Buggiano e adesso la Lucchese, ma lee cose non vanno e la squadra rischia la retrocessione. Pagliuca viene esonerato e arriva in panchina Enrico Nicolini,. Il mitico Netzer di Quezzi in maglia blucerchiata, negli anni 70 e poi al Catanzaro e all'Ascoli sempre in serie A,  riesce a salvare la squadra solo all'ultima di campionato riesce a salvare la squadra all'ultima giornata con un 3-0 al Tortona.
Nell'ultima stagione al Bogliasco si unisce alle giovanili del Rapallo, già distaccatosi da quel Rapallo Ruentes di cui abbiamo già parlato, e la società prende il nome di Rapallo Bogliasco e la squadra va a giocare allo stadio Umberto Macera di Rapallo. Il campionato in D con il nuovo allenatore Marco Sesia è l'unica che da fastidio al Giana Erminio e conquista un ottimo secondo posto con 68 punti  trascinati dall'attaccante França, autore di 29 reti e ora passato al Cuneo.
A maggio il presidente Perpignano rileva il Barletta e porta con se mister SesiaPerpignano però non molla e tiene anche il Rapallo Bogliasco. Con il nuovo D.G. Marco Trani hanno costruito una squadra competitiva per la prossima serie D e ora si godono questo gran galà per la Coppa Italia  all' Arena Garibaldi.
Il nuovo allenatore è Alexandre Dossena che era secondo di Benny Carbone in Valle D'Aosta. Dossena ha portato dalla valle il centrocampista D'Errico e l'attaccante Visconti. Sono arrivati anche i difensori Francesco Fiorentini, dal Vado, e Mirko Miceli, 23 anni con un passato in B a Varese. A centrocampo il colpo è  Luca Simeoni, classe 1990  già visto a  Spezia e Livorno, mentre in attacco c'è l'ex Carpi Gianmarco Mascolo.