Pro Piacenza-Pisa, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 1564 volte
Pro Piacenza-Pisa, il Punto Tecnico

LA MANCANZA DEL CARATTERE BRAGLIANO, l'improvvisa latitanza di personalità, l'assenza di un mediano puro in rosa: questo ha narrato Pro Piacenza-Pisa.
MANCANTE È la tipica grinta che ha quasi sempre contraddistinto le squadre di Piero Braglia. In particolar modo il suo Pisa 2006-07. Dopo 6 giornate è palese che a otto anni di distanza nell' attuale gruppo nerazzurro non ci sono personalità del calibro di Ferrigno, Biancone e Raimondi. Gente che quando il gioco è grigio e gli avversari si mostrano più pimpanti scuote i propri compagni e al contempo la butta giù dura in ogni circostanza possibile, ma senza reazioni isteriche come quella che a Piacenza ha portato all' ammonizione di Iori. Proprio quest'ultimo al pari di Morrone e Paci ha si esperienza e personalità, ma senza quel fuoco sacro che caratterizzava i paladini di Braglia sopraccitati.
PAURA È ciò che appare attanagliare la maggior parte dei nerazzurri che scendono in campo, come se avessero paura di sbagliare e quindi di perdere il posto. Da qui forse le giocate senza azzardo quando il modulo per un motivo o per l'altro non funziona come contro la Reggiana e la Pro Piacenza. Troppo possesso palla fine a se stesso, e anche con un po' di ansia addosso, che Braglia negli ultimi due match non ha contribuito a disinnescare.
INESISTENTE È la figura del mediano puro, che permetterebbe ai due indispensabili califfi Iori e Morrone di giostrare con più respiro e meno nervosismo (e alla squadra di non far fare agli avversari 50-60 metri di campo palla al piede come è stato permesso alla Pro Piacenza). Mandorlini è un interno elegante poco adatto a usare l'ascia per fare legna, Misuraca non ha nelle corde di fare solo filtro e l'idea di adattare Frediani al momento è peggiore di quella di Francesco Cozza della scorsa stagione quando in quel ruolo mise Cia, che almeno aveva fisico e disputò un mese di buone partite. Al Pisa serve una bella seduta di gruppo per schiarire le idee,  ricordando e ricordandosi che rimane mane la squadra più attrezzata per vincere il girone B.