Pistoiese-Pisa, Il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 1062 volte
Stefano Morrone e Manuel Iori
Stefano Morrone e Manuel Iori

L’IMPOSSIBILITA’ DI REGGERE UNA COPPIA MEDIANA DI 68 ANNI di età complessiva, una manovra d’attacco che vive di incertezze, le insicurezze dovute al fatto di non aver ancora trovato un’ossatura-base della squadra: questo ha narrato Pistoiese-Pisa.

ESPOSTI Sono Manuele Iori (33 anni il prossimo marzo) e Stefano Morrone (36 anni) se il centrocampo del Pisa si schiera a 4. Soprattutto se gli esterni della linea di mezzo sono Dicuonzo (spaesato se nno fa il terzino o l’esterno del 3-5-2) e l’altro è Costa (che è ancora all’abc della fase difensiva). Aspetti sottolineati più volte nei precedenti Punti Tecnici: Iori ha la lentezza di un Pirlo, se non ha due guardaspalle viene travolto (vedi Vassallo quando oltre la metà campo allarga sulla fascia opposta nell’azione del 2-0); Morrone fa troppe fasi e dovrebbe aver meno compiti da taglia legna (vedi il contrasto perso con Falzerano nell’azione dell’1-0). Questi sono giocatori che non ha nessuno in categoria e sul mercato andranno trovati elementi per farli rendere al meglio.

INCERTI Sono i giocatori nerazzurri la maggior parte delle volte che si trovano alle prese con un passaggio-goal o un tiro in porta. L’esempio più lampante è Misuraca in area a pochi passi dal portiere che sceglie il passaggio, che sarebbe una buona idea al patto di farlo con un secondo d’anticipo, altrimenti meglio tirare anche se non coordinati. Per non parlare dei cross poco tesi per Arma, chiamato lui a metterci quella potenza che manca la traiettoria. E’0 una mancanza di cattiveria ma l’impressione è che a volte si reciti a soggetto oppure si punti troppo sulle improvvise aperture di Iori per un uomo di fascia.

CAMBIAMENTI Sono quelli continui di una formazione titolare da una partita all’altra, che non aiutano nel dare impatto alla manovra offensiva. Piero Braglia ha sottolineato frequentemente le varie difficoltà di mettere in campo sempre la stessa formazione tra infortuni, scadimenti di forma e giocatori che non sempre danno quel che potrebbero. Fatto sta che dalla serie B in giù le squadre che vincono i campionati sono quelle che hanno una formazione-tipo che modificano poco di volta in volta. Mentre al Pisa ultimamente è una giostra soprattutto dalla cintola in su.