Pisa-Tuttocuoio, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 906 volte
Beretta in azione
Beretta in azione

UN ATTACCO che non ha beneficiato di un maggior utilizzo di Beretta, una difesa che ha pagato troppo dazio all’assenza di Rozzio, le palle inattive migliorate con Christian Amoroso in panchina: questo ha narrato Pisa-Tuttocuoio. 

ESSENZIALE E’ Beretta come seconda punta, come aveva già dimostrato a Carrara nell’unica titolare da quando c’è stato il secondo avvicendamento sulla panchina nerazzurra. La sua capacità di giostrare un passo indietro ad Arma e di muoversi tra le linee è mancata in alcune partite fondamentali. Se a Reggio Emilia l’utilizzo di Napoli aveva avuto un senso in fase di non possesso (ma il costo era stato una scarsa profondità negli ultimi venti metri) nella successiva partita con la Spal in casa l’assenza di Beretta fu poi pagata a caro prezzo. La rete del vantaggio di Arma nasce da un suo movimento che taglia fuori il centrocampo del Tuttocuoio e dal tempo giusto nel passaggio. Poi altri spunti a infilzare la difesa dei neroverdi, come nel servizio in orizzontale a fine primo tempo nell’occasione di Finocchio vanificata da un fuorigioco millimetrico.

ESIZIALE E’ il modo con cui si posiziona la difesa nerazzurra nella decina di volte nelle quali il Tuttocuoio si presenta con facilità al tiro. Clamorosamente nell’azione del momentaneo 1-1. Quando Zanchi arriva sul fondo sia Rozzio che Samba sono nell’area piccola ed entrambi hanno perso Colombo rimasto qualche metro indietro e libero di battere a rete. Rozzio ha palesato difficoltà a guidare il reparto dopo circa tre mesi di assenza ma allo stesso tempo ha mostrato quanto sia mancato. In altre situazioni è riuscito a mettere una pezza,e poi a mezzo servizio non è stato aiutato da Samba Benga, apparso ancora acerbo di fronte a squadre dalla manovra fitta e veloce come quella di Ponte a Egola.

FUNZIONALE E’ come il Pisa si è trasformato sui calci piazzati. Il 2-1 è in gran parte casuale, ma Caponi senza pensarci su due volte spedisce al volo il pallone subito in area e Finocchio è rimasto lì ad aggredire l’area piccola. La pericolosità e una certa aggressività sulle palle inattive è rimasta costante anche nel saliscendi che con Amoroso si sono ripetuti come con gli altri allenatori.