Pisa-Spal, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 782 volte
Christian Amoroso
Christian Amoroso

UN ATTACCO SENZA CATTIVERIA, una squadra di nuovo lenta nel recupero palla, una condizione mentale smarrita una volta sotto: questo ha narrato Pisa-Spal.

SPUNTATI Sono gli attaccanti nerazzurri, come dimostrano le cifre nel ritorno (3 reti Arma, 2 Floriano, 1 Beretta e Arrighini) e alcune azioni-simbolo. Non solo quella clamoroso del doppio errore di Arma e Napoli. Ma la stessa azione nella quale Napoli perde palla dando avvio al contropiede della Spal è sintomatica. Di fronte all'aggressione di ben sei elementi avversari in area di rigore, Finocchio e Misuraca abbassano la testa incaponendosi in azioni individuali. Poi Misuraca cerca indietro Napoli, mettendolo sotto pressione (anche se l'errore è dell'attaccante).

SPOMPATI Sono i giocatori del Pisa proprio quando Finotto parte al galoppo nella sopraccitata circostanza della rete. Il numero undici degli estensi dribbla Iori di potenza e brucia metri a Paci. In più lo stesso Paci, Sini e Costa non riescono a recuperare, nemmeno su Zigoni che può controllare prima del tiro vincente. Una situazione fotocopia di tante altre, e che vede proprio in Iori l'incarnazione di un centrocampo in affanno senza palla, fatto che era stato mascherato dalla grande organizzazione vista nelle due precedenti partite, a Carrara e Reggio Emilia. Quando a muovere le gambe dei giocatori era stata anche la grande spinta mentale.

DEMOTIVATI Sono gli uomini di Christian Amoroso una volta andati sotto, soprattutto nel secondo tempo, quando si è visto più volte i giocatori gesticolare fra loro invece di giocare in modo sicuro come nelle settimane precedenti. Questo perché un po' la vittoria della Reggiana aveva smontato la carica emotiva dell'inseguimento al terzo posto. E soprattutto nonostante la chiarezza tattica del nuovo allenatore, la squadra quando prende gol si smonta, come era capitato nelle altre dieci precedenti occasioni (mai una vittoria).