Pisa-Siena, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 647 volte
Pisa-Siena, il Punto Tecnico

Sorpreso dalla partenza avversaria, reazione veemente dopo l’intervallo che per poco non ribalta la partita e invece colpito per non aver protetto la difesa: così il Pisa ha imbrattato la sconfitta con il Siena.

PAROLA-CHIAVE: Strategia. E’ quella che in larga parte è mancata ai nerazzurri, che per un tempo non hanno saputo come scalfire l’organizzazione degli ospiti (anzi subendola appena perdevano palla) e poi dopo aver spremuto una sola rete dall’assalto della prima metà della ripresa non hanno pensato a come gestire il momento del logico riprender fiato

L’EPISODIO-SIMBOLO: il mancato secondo giallo a La Vista sul finire del primo tempo. Il Siena in dieci difficilmente avrebbe potuto reggere con una sola rete al passivo di fronte alla furia del Pisa una volta rientrati in campo.

ATTACCO: Nella prima parte della gara il 4-2-4 rimane sulla carta e anzi ingolfa gli spazi, rendendo facile al Siena la protezione della propria area. Quando al rientro dagli spogliatoi le quattro punte diventato realtà i bianconeri barcollano ma non mollano, costringendo i nerazzurri spesso a tiri forzati. La rete nasce non a caso da un tiro sbagliato. E poi il più lucido è il solo Varela, che partendo dalla fascia ha però un impatto più limitato. Tanto che il possibile 2-2 creato dal nulla dall’uruguaiano (murata miracolosa di Masullo) arriva quando è stato spostato in posizione centrale.

CENTROCAMPO: In inferiorità numerica per larghissima parte del match, come dimostra la rete dello 0-1: a La Vista basta rubare palla a Ricci per innescare indisturbato Mastrolilli (e col tempo per eludere il fuorigioco). Ma il giovane di proprietà della Roma ha responsabilità limitate, perché Di Tacchio ha ancora un passo limitato dalla lunga assenza. Quindi quando nei venti minuti che portano all’1-1 e tante situazione da gol la coppia funziona perché alza il baricentro della squadra, appena questa rifiata non protegge più tanto la difesa. Vedi Mannini costretto a un incredibile diagonale a chiudere De Feo pochi minuti prima dell’1-2.

DIFESA: I due centrali pagano una certa lentezza quando vengono presi in velocità e forse contro squadre smaliziate come il Siena andrebbero protetti meglio. Anche perché Fautario se spinge avanti non ha ancora i tempi di rientro e Golubovic, seppure in giornate dignitose come domenica scorsa, più di tanto non può dare quando gli avversari attaccano a parità di numero.