Pisa-Savona, Il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 983 volte
Gianvito Misuraca
Gianvito Misuraca

IL SENSO PRATICO dei due ex pontederesi Caponi e Arrighini, l’ulteriore salto di qualità nella caratura tecnica, la difficoltà a creare occasioni pulite col 3-5-2 in casa: questo ha narrato Pisa-Savona.

PRATICITA’ E’ la dote che hanno portato in dote i due acquisti di gennaio targati Pontedera. Caponi al debutto non ha solo rincorso chiunque per strappargli il pallone di dosso, ma ha cercato sempre la soluzione più semplice e allo stesso tempo veloce per rilanciare l’azione (mentre gli altri centrocampisti da un po’ di tempo hanno la tendenza o cercare la situazione complicata troppo velocemente oppure a rallentare il giro palla). E poi il numero 8 vedendo che il Savona continuava a lasciare sguarnito il proprio lato destro ben diversi secondi dopo che l’arbitro aveva fischiato fallo, non ci ha su pensato due volte a servire Misuraca.  E sul traversone deviato di quest’ultimo Arrighini non c’è stato a ragionare troppo sul pallone vagante che sembrava già preda del portiere.

QUALITA’ E’ quella che gli innesti di gennaio hanno innalzato ancora di più,  proprio Arrighini in primis. Oltre agli scatti brucianti e a come chiama il passaggio, gli almeno tre brutti falli premeditati subìti sono l’implicito riconoscimento dell’avversario di trovarsi di fronte un elemento di caratura superiore alla categoria. In più Caponi ha fatto intravedere qualche apertura delle sue (seppure non andate a buon fine) e Floriano quando è entrato ha fatto capire di poter essere incontenibile appena la palla finisce ai suoi piedi. E forse in casa uno tra lui, Frediani e Finocchio serve fin dal primo minuto per garantirsi un elemento capace di andare all’uno contro uno e creare .

RARITA’ Sono le palle-gol nitide, infatti,e create col passaggio al 3-5-2. Modulo che senza velocità diviene sterile. Il Savona per mezzora non ha ricevuto nemmeno un tiro in porta (anche per l’abuso di lanci lunghi da parte dei nerazzurri). Il che  rendeva inutile il posizionarsi di Pellegrini quasi come terzo attaccante, con la squadra spezzata in due. Anche perché quando a inizio campionato il 3-5-2 in casa funzionava era Morrone (più in forma di adesso) a scattare all’altezza delle punte, con Pellegrini suggeritore. I terzini sono più timidi nel salire forse per paura degli errori altrui che sbilanciano la squadra: vedi Costa, che nella splendida sortita personale del 2-0, scatta solo una volta che Misuraca ha rimediato al passaggio sbagliato di Sini.