Pisa-Santarcangelo, Il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 1048 volte
Pisa-Santarcangelo, Il Punto Tecnico

Il 4-2-4 NUOVO MODULO CHE HA BISOGNO d ciompattezza tra i reparti, la difficoltà a proteggere la difesa una volta in vantaggio, le individualità in ogni reparto che possono fare la differenza: questo ha narrato Pisa-Santarcangelo.

SUPPORTO E’ quel che deve dare il centrocampo (dove però sono solo in due) allo schema con quattro attaccanti per farlo rendere al meglio. A smistare la palla a Costa per il cross-assist  vincente è Misuraca andato in soccorso sia del terzino che di Finocchio (dal quale riceve il pallone). Proprio Finocchio appena poco entrato (seppure esaurisca presto la sua verve) dimostra come al momento il Pisa forse non possa reggere due ali leggere ed estrose, ma abbia bisogno di un esterno più tosto fisicamente e duttile tatticamente. Nel primo tempo troppa estemporaneità delle giocate, tanto che per frustrazione si è abusato di lanci lunghi o pallonetti dalla metà campo in su quando ben tre elementi su quattro della linea offensiva abbiano bisogno di essere innescati palla a terra (si spiegano così la gran parte delle dieci chiamate per fuorigioco)vero che a suon di pallom

SOPPORTAZIONE E’ l’esercizio al quale è chiamata ancora una volta la difesa del Pisa scarsamente protetta dal centrocampo (vedi anche Forlì in casa e trasferta a Teramo). Morrone e Misuraca in due a fare da pendolo in orizzontale e verticale hanno colpe abbastanza relative, si è visto quando è entrato Mandorlini. Non solo nella rottura ma anche nel portare su i palloni. Il Pisa si abbassa sempre troppo e in rosa manca un centrocampista che abbia il passo e la testa per far sì che ciò non accada.

ERCULEI Sono i difensori nerazzurri chiamati all’uno contro uno in zone tropo calde del campo, se non in area: per fortuna in parte Dicuonzo e soprattutto Lisuzzo hanno rimediato con grinta e concentrazione.