Pisa-Rimini, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 652 volte
Pisa-Rimini, il Punto Tecnico

Partenza a razzo con vantaggio, lungo periodo d’incapacità di salire a cavallo tra i due tempi e poi capacità di compattarsi per colpire di nuovo : così il Pisa ha scritto la vittoria con il Rimini

PAROLA-CHIAVE: Condizione. Perché per la prima volta al momento del dunque si è visto un avversario con le gambe più stanche dei nerazzurri. Il 2-0 quando gli ospiti hanno cominciato a sentire la fatica del tentativo di rimontare lo svantaggio, mentre di contro i nerazzurri si sono mostrati più in palla da metà secondo tempo in su, segno che il forzoso gap di preparazione con le altre è finalmente colmato

L’EPISODIO-SIMBOLO: La partecipazione dei due terzini nell’azione che sblocca la partita, specchio del gioco collettivo che sviluppa il Pisa per provare ad andare a segnare. E’ Golubovic che cambia campo da destra a sinistra, ed è Forgacs a scattare nello spazio appena vede che Mannini addomestica il pallone al limite dell’area.

ATTACCO Una certa farraginosità nello sviluppare i contropiede sull’1-0 nel primo tempo hanno mostrato che non è facile quando ti devi inventare l’ottavo fronte offensivo titolare differente su otto partite. Ma la qualità paga comunque, sulla rete di Varela sul primo palo si fionda anche Lupoli per sbaragliare la difesa dei romagnoli. Da sottolineare come con uno fresco entrato a partita in corso Varela e Montella si trovino sul binario della rapidità: a parti invertite erano stati protagonisti della rete al Tutocuoio nella precedente partita casalinga. 

CENTROCAMPO Da metà primo  tempo a inizio del secondo ha patito il 3-5-2 del Rimini, che obbligava il trio nerazzurro a guardarsi allo specchio contro una mediana a tre senza però riuscire a scalare in tempo a bloccare le fasce. Meglio col 4-4-2, anche per il gran senso di sacrificio di sanseverino a destra e i rientri di Varela in mezzo.

DIFESA Barcolla ma non molla sui lati perché Bariti a destra e Ragatzu o  Ricchiuti quando si spostano a sinistra vanno spesso all’uno contro uno. Ma la linea tiene botta, anche per le capacità di guida di Rozzio.