Pisa-Maceratese, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 730 volte
Pisa-Maceratese, il Punto Tecnico

Primo tempo accerchiando l’avversario ma non affondandolo definitivamente, secondo leggermente sorpreso dalla scaltrezza altrui e una volta di nuovo sul pareggio un po’ di stanchezza sia a creare sia dal punto di vista fisico: così il Pisa ha scritto il pareggio con la Maceratese.

PAROLA-CHIAVE: Fatica. Nel suo doppio significato. Una volta sull’1-1 i nerazzurri hanno faticato nel far scorrere la manovra, con Varela triplicato se non addirittura quadruplicato in marcatura. E hanno faticato anche fisicamente, soprattutto con i tre mediani e Mannini, che avevano speso di tutto di più con un giorno e mezzo di riposo in meno rispetto ai biancorossi. 

L’EPISODIO-SIMBOLO: Le mancate proteste dopo il gol con il braccio siglato da Kouko. Se da un lato ciò è esempio di una squadra che pensa positivamente invece di aggrapparsi agli alibi, dall’altro mostra il gap di esperienza nei confronti di squadre di vecchie volpi come la Maceratese, a suo agio come il Siena all’Arena quando l’arbitro perde la bussola (e più furbe a mettere pressione al direttore di gara).

ATTACCO La sensazione sta diventando certezza. O segna Varela oppure il Pisa non ottiene in proporzione a quanto produce. Manca il classico centravanti da area affollata, Montella a volte ha fatto gli straordinari ma non lo è, come dimostrano i due tentativi aerei (uno andato a vuoto) all’altezza dell’area piccola su cross invitanti nel primo tempo. Pure Cani e Lupoli nono sono grandi opportunisti, e hanno palesato che la gamba non gira ancora come dovrebbe.

CENTROCAMPO Con i tre in mediana finalmente superiorità a centrocampo all'Arena Garibaldi, in particolar modo nella prima frazione di gara, con Mannini e Golubovic liberi di sfogarsi sulle fasce grazie al sostegno delle mezzali. Ma quando il gioco rallenta e si gioca sulle seconde palle i nerazzurri soffrono la mancanza del centrocampista di stazza alla Di Tacchio. E poi la limitatezza di alternative costringe a fare gli straordinari, a costo di perdere lucidità (vedi Verna che fallisce il 2-1).

DIFESA Schierata a tre regge bene, anche perché Crescenzi cresce giornata dopo giornata. Rozzio trasmette sicurezza ma gli manca l’ultimo piccolo passo nella marcatura a zona contro avversari scafati, vedi lo stacco di Fioretti da corner nell’azione dell’1-1.