Pisa-Forlì, Il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 976 volte
Pisa-Forlì, Il Punto Tecnico

UN CAMBIO DI MODULO AVVERSARIO che mina subito le certezze appena acquisite, la mancanza di semplicità nelle giocate una volta in svantaggio, il 4-3-3 che finché la squadra gioca con convinzione può far male: questo ha narrato Pisa-Forlì.

STRATEGIA E’ quella avversaria che sorprende il Pisa. Dopo nemmeno mezzora il Forlì passa dal 4-3-3 a un 4-4-1-1 che blocca le ali al Pisa e allo stesso tempo pian piano come un serpente soffoca la gola ai nerazzurri, leggi la regia di Iori, disturbato a turno dai due elementi centrali dell’attacco biancorosso, Docente, e, qualche metro più indietro, Melandri. Per il rergista del Pisa non c’è scampo ovunque si sposti e la squadra si allunga,m creando quelle voragini che portano quattro elementi ospiti ad andare all’uno contro uno verso la dfiesa pisana. Il gol con il lungo triangolo Melandri-Docente-Melandri è n’è l’esempio  perfetto.   

FRENESIA E’ quella che attanaglia il Pisa una volta sotto di una rete. E’ vero che la squadra va giù mentalmente, ma è incredibile come nessuno pensi a fare qualcosa di semplice. Visti Misuraca in piena area cercare un triangolo stretto in area con Floriano invece di tirare, e  Finocchio cercare il dai e via con un compagno al limite di fronte a quattro elementi biancorossi.

FANTASIA E’ quella che per mezz’ora del primo tempo riesce a sprigionare il Pisa sulle fasce, soprattutto a destra con Frediani. Il 4-3-3 funziona, anche perché Arma indietreggia a innescare i tagli dei centrocampisti, che si buttando entro con intraprendenza e tempi giusto. Non arriva solo il gol perché il portiere ospite si supera e in  alcuni frangenti manca la freddezza, componete essenziale per chi punta in alto-