Pisa-Ancona, Il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 1259 volte
Francesco Finocchio
Francesco Finocchio

LA MAGGIOR PERICOLOSITA’ DI DUE ALI se coperte da due terzini, il senso tattico di Arma, la squadra che si spacca in due se superata nel ritmo: questo ha narrato Pisa-Ancona.

INCISIVI Sono Marco Frediani e Francesco Finocchio, seppure a strappi il primo e con confusione il secondo. Niente di trascendentale, ma partendo dalla linea dei centrocampisti per poi liberare l’estro i due hanno dato un minimo di pericolosità in più alle offensive nerazzurre. Frediani è decisivo sull’1-0, quando capisce che Morrone vuol battere il fallo laterale schiacciando la palla a terra proprio per fargliela crossare di contro balzo. La traiettoria tesa e ravvicinata provoca così il rinvio loffio di Mallus catturato e trasformato in rete da Iori. Inoltre nelle occasioni nelle quali è potuto scattare palla a terra Frediani ha logorato la difesa dorica gravandola di due cartellini in meno di quarantacinque minuti. E col progredire della partita,  seppure tra  errori nei tocchi di prima e movimenti a volte ritardati Finocchio pian piano ha messo in affanno la retroguardia marchigiana. Una volta messosi in moto infatti l’ex della Nova Gorica diviene efficace nell’uno contro l’uno, come dimostra il 2-0. In più quando passando al 3-5-2 Pieor Braglia lo sposta di punta, Finocchio dà fisicità spende dosi nel pressing nel momento d’affanno nerazzurro (tanto da non lesinare una scivolata che l’arbitro punisce con un giallo forse non tenendo conto del terreno reso viscido dalla pioggia battente).

ELASTICO E’ Rachid Arma, che con i suoi movimenti riesce a tenere alta la squadra anche quando la reazione dell’Ancona dopo il 2-1 conduce a qualche smarrimento. E nel primo tempo in fase di non possesso il bomber marocchino combatte sempre contro due avversari senza arretrare troppo, permettendo così di poter ripartire in avanti con più spazi per le ali.

SPACCATA E’ la squadra quando sul 2-1 si fa sentire la stanchezza, un po’ di paura e la scarsa forma di Morrone. Quando dalla metà campo in su viene persa palla, la formazione nerazzurra si spezza in due tronconi, cinque che rimangono alti e cinque che difendono bassi, con in mezzo una voragine che può essere coperta solo dal dinamismo (che va acquisito con gli acquisti del mercato di gennaio).