Lucchese-Pisa, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 1349 volte
Lucchese-Pisa, il Punto Tecnico

UNA FORMAZIONE CHE DA’ L’IDEA di non essersi allenata bene durante la stagione, il cambio di allenatore che non scioglie alcuni equivoci tattici, diversi elementi che sembrano svuotati mentalmente: questo ha narrato Lucchese-Pisa.

TENUTA E’ ciò che è sempre mancato ai nerazzurri, che raramente hanno disputato una partita nella quale siano riusciti a mantenere una discreta intensità per novanta minuti. Un fatto che non può essere imputato alla mera forma fisica e alla metodologia della preparazione. E’ come se di settimana in settimana la squadra non si fosse mai allenata con ferocia e non avesse mai svolto sedute tattiche intense e massacranti. Un po’ perché formata da diversi senatori quasi a fine carriera, un po’ probabilmente perché lo stesso Piero Braglia insieme al suo fidato Marco Piccioni potrebbe aver puntato su altri aspetti. 

REPLICATA E’ la formazione che Giuseppe Pillon presenta incredibilmente sull’impronta dell’ultimo calco lasciato da Braglia, nonostante le brutte prove del mese precedente e soprattutto nonostante questo gli fosse già costato la sconfitta di San Marino all’esordio. Iori e Morrone mezze ali è un lusso che il Pisa attuale non può permettersi appena la squadra perde palla. E il tridente Floriano-Arma-Arrighini anche nei momenti non scorre mai liscio, perché non potrà mai essere simmetrico e poi in ciascuno dei suo elementi ha la tendenza a portare troppo palla.

SVUOTATA  E‘ la testa dei giocatori, il che non è un’attenuante nei loro confronti. Mai tenuti veramente al pezzo, poi  improvvisamente sotto pressione, si sono spezzati. E' suficiente vedere la mancanza di sicurezza una volta sull'1-1 con la Lucchese. Compresa l'azione del rigore decisivo: l'arbtrio sembra prendere un abbaglio ma i giocatori nerazzurri nella carambola che porta al fallo di mano di Sini appaiono preda di tanta apprensione.