L'Aquila-Pisa, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 1118 volte
L'Aquila-Pisa, il Punto Tecnico

IL CINISMO DA SQUADRA AMBIZIOSA che fin qui era emerso soltanto nelle primissime giornate, la tattica del fuorigioco applicata con coraggio e puntualità, la sofferenza palesata una volta persa palla: questo ha narrato L’Aquila-Pisa.

MESTIERE E’ quello che mostrano i nerazzurri nei momenti chiave della partita. Ben sintetizzato dall’1-0: Iori batte una punizione a sorpresa con tocco corto per lo scatto di Sini, che ha liberta perché Paci in barriera con le buone e con le cattive frena due avversari; forse su uno commette fallo ma ai giocatori esperti che provengono da categoria superiore si chiede anche tali  furbizie, in particolar modo nelle partite nelle quali forse ti giochi una stagione. Oltre alla rete dell’1-0 ci sono anche le punizioni guadagnate da Iori sull’1-1 quando il Pisa ballava un po’ e i falli tattici di Lisuzzo e Morrone molto lontano dalla porta una volta tornati in vantaggio.

ATTENTI Sono i nerazzurri nell’applicare la tattica del fuorigioco soprattutto sull’1-1, a dimostrazione che la vittoria a L’Aquila non nasce solo da situazioni estemporanee. Sull’1-1 tre volte rapide azioni dei rossoblù abruzzesi vengono vanificate dai puntuali movimenti in avanti della difesa in blocco (solo una volta sbaglia Dicuonzo, che però ha il merito di rimanere appiccicato a Sandomenico). E sulle due reti annullate ai locali l’azzardo del Pisa è alto ma vincente, rischioso ma studiato con attenzione in allenamento (seppure in un’occasione fortunato grazie all’ausilio del palo). Sull’1-1 Misuraca è molto sveglio a staccarsi dal palo, mentre sull’1-2 è Arma che intuisce di fare un passo avanti per isolare Perna.

ARRANCANTI Sono i centrocampisti del Pisa quando la squadra in attacco perde il possesso (anche per una manovra che rimane com passata il più delle volte). Non ci sono colpe specifiche (Misuraca si è sacrificato molto) ma nella prima metà del secondo tempo la squadra di Piero Braglia non è stata stretta tra i reparti e L’Aquila ne ha approfittato per veloci ribaltamenti di fronte nei quali ha tenti palla per circa 50 metri. Urge un mediano di sostanza per non mortificare la qualità della formazione nerazzurra.