Gubbio-Pisa, il Punto Tecnico

 di Black Dog Twitter:   articolo letto 1055 volte
Gubbio-Pisa, il Punto Tecnico

LA PERSONALITA’ DI TENERE IL BARICENTRO ALTO in trasferta con maggior ricerca delle verticalizzazioni, la necessità di avere in campo almeno un giocatore estroso, la lentezza momentanea della difesa: questo ha narrato Gubbio-Pisa.

GIRO PALLA E’ il modo in cui i nerazzurri per buona parte del primo tempo costringono il Gubbio sulla difensiva. Con il 3-5-2 sono i due interni di centrocampo Morrone e Misuraca vanno continuamente in appoggio all’attacco, uno dei tre centrali difensivi (in particolare Sini) si propone nell’impostare o appoggiare per cercare la profondità. Il fatto è che manca lo spunto e la rapidità per far male davvero (a parte uno sprazzo a inizio ripesa). Esemplificativa l’azione della durata di ben 50 secondi tra il 36’ e il 37’ nella quale la palla passa per ben due volte da Iori, Morrone e Sini, una da Lisuzzo (invece che darla in profondità a Mandorlini che si propone) e ben re da Paci. Il quale dopo aver abortito l’idea del pallonetto sparacchia da circa 40 metri un tiro che si perde sul fondo. Tant’è vero che rigore a parte, le due vere azioni pericolose nascono da accelerate che trovano scoperto il Gubbio, all’inizio dei due tempi da parte di Misuraca con un servizio in profondità e di Finocchio con una percussione in un semi-contropiede (in entrambi i casi Arrighini tira sul portiere).

VELOCE PALLA Accade quando c’è un giocatore che oltre a essere rapido (come lo è Arrighini) sia anche estroso. Ce ne sono due in rosa così, Floriano e Frediani, ad almeno uno dei quali nella formazione di partenza del nuovo anno il Pisa non aveva mai rinunciato. L’appena entrato Floriano a sinistra del modulo modificato in 4-2-4 con i suo mulinare di gambe e proprietà di controllo della palla crea una voragine sulla fascia del Gubbio. E siccome tra giocatori veloci ci si intende, Arrighini è molto abile a leggere e arrivare sul teso improvviso traversone d’esterno, per la ribattuta di Iannarilli sulla quale Beretta fa 1-1.

NASCONDO PALLA E’ quel che fa il Gubbio nell’azione dell’1-1, dove la lentezza della difesa nerazzurra si evidenza (anche se colpevole in parte perché è l’intera fase di contenimento a saltare). Paci è preso fuori posizione (il giocatore non può essere al 100% dopo il lungo stop), Sini nelle diagonali paga un po’ di scarto dagli elementi rapidi e Lisuzzo viene risucchiato in una posizione laterale dove in genere è a disagio (bravi comunque i rossoblù nell’occasione). Forse manca quella velocità di Rozzio utile in altre situazioni ma con tanti difensori di qualità non è facile scegliere