Stefano Cuoghi: "Domenica cuore diviso a metà"

08.08.2018 15:00 di Marco Pieracci Twitter:   articolo letto 552 volte
Stefano Cuoghi
Stefano Cuoghi

In vista del match di domenica contro il Parma, valido per il terzo turno di Coppa Italia, La Nazione ha intervistato Stefano Cuoghi, doppio ex della sfida: "Sarei un’ipocrita se dicessi che non è una partita che mi smuove emozioni particolari. Per chi farò il tifo domenica? Ovviamente sarò diviso, ma mi piacerebbe soprattutto vedere una bella partita, all’altezza di due grandi tifoserie. I nerazzurri non hanno nulla da perdere dal momento che giocano contro una formazione di serie A, anche se la squadra di D’Aversa conserva ancora un’impronta da campionato cadetto. Moscardelli e compagni hanno fatto un bel regalo al presidente Corrado, che è parmigiano d’adozione. Il Pisa ha raggiunto un risultato prestigioso ma non ha rubato nulla. La squadra va ancora completata e la società e al lavoro, ma ha già mostrato un carattere in linea con le aspettative della piazza. La stagione scorso c’erano molti nomi, ma è mancato il collettivo: quest’anno sembra che le premesse siano diverse, anche se è presto per esprimere giudizi. Moscardelli ha tutto per essere il leader di questa squadra, però forse va gestito con un pizzico di parsimonia in più. Ho visto la partita con la Triestina: si è dannato l’anima rincorrendo tutti i difensori, perché è un generoso, e ha pure segnato due gol. Prestazione straordinaria, ma chiedergli quel dispendio di energie per tutto il campionato, forse, è troppo. Campani è giovanissimo ma molto promettente. Mi sembra, però, saggia la scelta del diesse di Gemmi di affiancargli un altro portiere di sicuro affidamento come Gori: pure l’ex Pro Piacenza è molto forte e gli sportivi pisani se ne accorgeranno presto".