Antonio Buscè:"Ci vuole pazienza. Gautieri dimostra il carattere nel rapporto col gruppo"

 di Lorenzo V. Twitter:   articolo letto 1776 volte
Antonio Buscè:"Ci vuole pazienza. Gautieri dimostra il carattere nel rapporto col gruppo"

Intervenuto al Neroazzurro di 50 canale, l'ex giocatore del Pisa Antonio Buscè ha analizzato così il momento del Pisa e la situazione di Carmine Gautieri, allenatore che conosce benissimo:"Pisa è una piazza difficile e a prescindere i tifosi e l'ambiente si aspettano sempre qualcosa di più importante. Per quello che vedo da fuori però posso dire che è quasi una rosa ricostruita con un allenatore nuovo; ci sono giocatori bravi, ma parecchi senza tanti campionati in serie C. Inoltre secondo me due/tre giocatori importanti andati via per fare esperienza in altre categorie superiori come Angiulli, Di Tacchio e Verna. È vero che la società deve monetizzare e che forse qualcuno non aveva più i giusti stimoli però forse poteva essere un valore aggiunto fare una forzatura e provare a trattenerne qualcuno. Ci vuole un po' di pazienza e so che è difficile: siamo appena alla terza giornata. Il fattore un po' preoccupante è che in tre partite non è stato fatto nemmeno un gol. È altresì vero che in queste tre partite i portieri avversari hanno fatto sempre ottime prestazioni; vuol dire che da parte del Pisa c'è stato qualcosa costruito in avanti. Se a Monza il Pisa avesse realizzato il rigore al 95' magari si sarebbe parlato di tutt'altro: si sarebbe detto di un Pisa finalmente risvegliato, che ha vinto. I fatti comunque sono questi". Quindi su Gautieri:"Conosco bene Gautieri e lo dico non perchè è un amico. Per le sue capacità è un ottimo allenatore. Credo sia giusto per questa squadra con giovani e qualche esperto. A Pisa ci sono stati allenatori sempre di carattere e di spessore recentemente, ma non è fondamentale. Il carattere lo puoi avere sotto tanti aspetti. Non c'è bisogno di urlare o rompersi la camicia. Tante volte lo dimostri dentro lo spogliatoio, farsi intendere, non alzare la voce. Non vuol dire che se non alza la voce non ha carattere. È soltanto un modo diverso di allenare. Carmine è uno di quegli allenatori giovani che non dimostra tutto questo carattere per far vedere che sbraita come fanno molti, ma lo dimostra nel rapporto col gruppo e questa è la cosa importante". Infine sul lavoro che comporta ogni vittoria:"Vincere è sempre difficile, in tutte le categorie. Per vincere una singola partita c'è da fare un lavoro dietro stratosferico, figuriamoci per vincere un campionato. Se inizi ad avere delle problematiche di qualsiasi tipo, diventa ancor più complicato. Spero che il Pisa non abbia più quei problemi avuti fino all'anno scorso. L'ambiente deve essere più sereno".