Rock'n'Goal: Quando il calcio diventa musica

27.11.2013 16:00 di Andrea Chiavacci  articolo letto 1101 volte
Rock'n'Goal: Quando il calcio diventa musica

Qualche settimana fa è stato presentato al Newroz di Pisa il libro Rock'n'Goal di Antonio Bacciocchi e Alberto Galletti, edito dalla Volo Libero ( www.vololiberoedizioni.it). Assieme agli autori il collega Alessio Carli ha parlato di questo volume di 187 pagine molto completo e ricco di curiosità sul rapporto tra calcio e musica.

Vengono analizzati  svariati aspetti: si parte da quello delle culture giovanili dove soprattutto in Inghilterra le varie Firm si sono identificate fin dagli anni 60-70 con la musica, Teddy Boys e Mods, per passare a quei calciatori che si sono cimentati in spesso improbabili produzioni musicali; Pensiamo a Football Crazy di Giorgio Chinaglia ma anche Gascoigne, Galderisi, Beckenbauer e Socrates, per citarne alcuni, hanno tentato l'avventura canterina.

Interessante la sezione che parla degli Eroi dei due Mondi, ovvero quelli che hanno ottenuto successo in entrambi i campi o almeno avevano le qualità per farlo: su tutti Julio Iglesias che è stato portiere della cantera del Real Madrid e dovette abbandonare per un grave infortunio e così iniziò a suonare la chitarra, oppure il grande Bob Marley dotato di un ottima tecnica. Rod Stewart è stato presidente del Brentford, oltre che grande tifoso del Celtic, e Elton John ( a cui è dedicata la copertina mentre calcia un pallone in porta)è tuttora presidente del Watford guidato dalla famiglia Pozzo.

La parte centrale ( Love Song) ci racconta la storia degli inni e delle canzoni legate al calcio. Si va da Chas and Dave che hanno scritto molte canzoni in sostegno del Tottenham soprattutto per celebrare le finali di Wembley fino agli Half Man Biscuit con il loro All I want for Christmas is a Dukla Prague away kit, narrando di una partita a Subbuteo; passando per i Super Furry Animals che dedicarono una copertina di un loro disco a Robin Friday del Cardiff City. Per l'Italia sono presenti le sigle di trasmissioni TV come quelle della domenica sportiva, su tutte quella di Jannacci e Gol di Edoardo Bennato, o la celeberrima Stadium di Oscar Pudente, sigla di Domenica Sprint, che come lato B aveva una ballata per Gigi Riva. Non c'è nel libro ma ricordiamo che anche il Pisa è stato spesso fonte di ispirazione per i discografi, su tutti lo storico inno "Pisa come ai vecchi tempi" di Funel.

Poi c'è la parte dedicata alle squadre del cuore dei cantanti o dei gruppi e anche qui l'Inghilterra la fa da padrone: Su tutti Robert Plant dei Led Zeppelin che si sbronza dopo la vittoria in FA Cup del Wolverhampton, oppure Roger Daltrey degli Who che ha cambiato fede passando dal QPR all'Arsenal. Gli Iron Maiden sono grandi tifosi del West Ham, soprattutto il bassista Steve Harris che indossa sempre i polsini degli Hammers durante i concerti. Venendo all'Italia vengono citati  gli interisti Vasco e Ligabue e Guccini tifosissimo della Pistoiese.

Queste sono solo alcune delle tante cose che si trovano nel libro e non fatevi ingannare dalle citazioni fatte, perché non si trovano curiosità solo sul regno unito( ovviamente li la musica ha un peso specifico maggiore e gli artisti come abbiamo visto sono molto attivi nel tifo), ma  il libro è un autentico e piacevole mappamondo calcistico-musicale, dall'Europa fino all'Oceania.

L'Ultima sezione è dedicata ai grandi concerti negli stadi e la chiusura è a cura di Oskar Giammarinaro degli Statuto, grandi tifosi del Torino, autore di tante canzoni sul calcio e sul tifo: Ragazzo Ultrà, campione facci un gol, é già domenica( per Gabriele Sandri), un ragazzo come noi ( per Matteo Bagnaresi) e Controcalcio scritta con Enrico Ruggeri.

Buona lettura e il consiglio è di metter su anche qualche buon disco: calcio e musica accoppiata vincente!

Andrea Chiavacci