Tra silenzi e dubbi, adesso Pisa ha bisogno di ripartire: gli scenari

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08.06.2018 19:00 di La Redazione Twitter:   articolo letto 2743 volte
Tra silenzi e dubbi, adesso Pisa ha bisogno di ripartire: gli scenari

Sono trascorsi 16 giorni dall'uscita del Pisa dai playoff ed in casa nerazzurra, almeno per il momento, non ci sono novità per quel che concerne la prossima stagione. La conferenza stampa indetta per i giorni successi alla debacle con la Viterbese non è mai stata convocata ed ormai avrà un significato diverso: non sarà più l'occasione per un bilancio su ciò che è stato ma il contesto per presentare alla città programmi e protagonisti del campionato 2018-2019. È vero che ci sono i playoff ancora in corso e che gli organici non sono ancora definiti, è vero che non ci si deve far assalire dalla fretta ma è altrettanto innegabile che la tifoseria voglia sapere qualcosa sul futuro dei nerazzurri. Le parole del Presidente Giuseppe Corrado, peraltro preannunciate, sarebbero state opportune per capire a freddo che cosa non è andato dell'annata ormai conclusa ma qualcosa ha cambiato i programmi. Adesso, a sostanzialmente poco più di un mese dalla partenza per il ritiro (il Pisa tornerà a Storo per il terzo anno), l'attenzione è spostata più su quello che sarà rispetto a ciò che sarebbe dovuto essere. Il rapporto di stima di Giuseppe e Giovanni Corrado con Raffaele Ferrara probabilmente non basterà per proseguire insieme, l'ex dirigente della Reggiana dopo la proposta di rimodulare il proprio incarico si è preso 48 ore di tempo e poi darà una risposta alla proprietà. Comunque vada a questo punto in quel ruolo serve una nuova figura dalla quale ripartire voltando pagina. Pur senza avere niente di personale contro Ferrara, pare la scelta più naturale. Magari in altri ambiti non è così ma nel calcio - soprattutto a Pisa in Serie C - contano i risultati. La cronologia calcistica comporterebbe che poi il nuovo "direttore" insieme al Presidente ed i dirigenti poi inizi a vagliare i papabili per il ruolo di tecnico (non deve accadere l'opposto). Petrone piace alla società ma al momento non c'è intesa totale sulla tipologia del contratto. Coppitelli, 33enne tecnico delle giovanili del Torino, è un profilo gradito ma un allenatore così giovane sembrerebbe davvero un azzardo dopo l'esperienza Pazienza. Piace Michele Marcolini autore di una grande rimonta con l'Alessandria che si è fermata ai playoff ma l'ex centrocampista di Atalanta e Chievo ha detto addio ai piemontesi per il ridimensionato voluto dalla proprietà quindi c'è da capire cosa deciderà di fare il Pisa da un punto di vista di programmi ed investimenti. Inoltre Marcolini piace anche ad Arezzo, Entella e Viterbese ed in B all'Avellino. Altri profili concreti potrebbero essere quelli di Giancarlo Favarin, Fabio Caserta e Leonardo Menichini.