Real Forte Querceta-Pisa 1-1. L'analisi del match

 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 935 volte
Real Forte Querceta-Pisa 1-1. L'analisi del match

Il test contro il Real Forte Querceta doveva essere utile per provare schemi e trovare la condizione in vista del campionato che inizia tra poco più di due settimane. Invece la rissa del 19' del primo tempo ha portato all'espulsione di Angiulli e del centrocampista di casa Remedi, e di fatto in 10 contro 10 la gara ha perso d'intensità e tanti giudizi sono da rivedere.

Buoni ritmi in avvio prima del parapiglia.  Gautieri decide di tenere a riposo precauzionale Negro e Izzillo che hanno riportato un affaticamento di tipo muscolare dopo la gara con il Frosinone in Coppa Italia e Masucci che contro i ciociari aveva rimediato una botta. Nel classico 4-3-3 Gautieri sceglie di partire con Petkovic in porta e una difesa a 4 con Lisuzzo e Carillo centrale e i baby Birindelli e Favale, dato vicino alla Massese, ai lati. A centrocampo Zammarini mezzala destra, Maltese vice Gucher e Angiulli sul centro sinistra. Tridente con Peralta, Eusepi e il giovane Cuppone. Il Real Forte Querceta probabilmente è stato scelto come avversario anche per il suo 4-3-2-1 e per il valore di una rosa che punta a un campionato di vertice in D. L'allenatore è Guido Pagliuca, ex Lucchese, che ai tempi in cui allenava il Cecina fu protagonista di qualche battuta al vetriolo con l'allora mister nerazzurro Stefano Cuoghi. In avvio il Forte prende subito d'infilata la difesa nerazzurra con una verticalizzazione di Vaglini per Falchini che coglie la traversa. Il Pisa in fase offensiva c'è e Zammarini va spesso a cercare il cross, mostrando anche una buona personalità. Al 10' il Pisa passa con un tiro di Angiulli deviato in rete da Cauz. Dopo due minuti però altra esitazione con la difesa piazzata: Vaglini sorprende ancora i centrali, soprattutto Carillo, con una bel filtrante per Falchini che attende l'uscita di Petkovic e lo batte con un bel pallonetto. La tattica del fuorigioco va sicuramente affinata, visto che il Pisa gioca spesso con la linea alta. Meglio Lisuzzo che nel finale di tempo salvava provvidenzialmente su Vaglini.  Dopo la rissa e le conseguenti espulsioni la gara scade di tono. Maltese sbaglia qualche pasaggio di troppo ma offre anche un bel pallone ad Eusepi che subisce una netta trattenuta in area, non vista dall'arbitro Mancini di Pistoia.

Di Quinzio, ottimo impatto. Nella ripresa c'è il classico valzer delle sostituzioni e i ritmi sono sempre più bassi. Qualche buona indicazione però arriva. Capitan Mannini al posto di Birindelli ha garantito spinta e maggiore incisività al tiro, Longhi a sinistra ha messo un bel cross nel finale per il nuovo entrato Cernigoi. Mannini e Longhi rappresentano un carico di esperienza importante ma per quanto riguarda l'ex Sassuolo bisognerà attendere la fine del mercato per capire se resterà a Pisa. Inoltre va sfoltita la pattuglia deli over alla luce dei nuovi regolamenti. Il migliore tra i nuovi entrati è stato sicuramente Di Quinzio, che  ha dato la sensazione di essere uno dei giocatori più importanti negli schemi di Gautieri. L'ex Spal ha il compito di puntare l'area ma anche di attaccare i portatori di palla avversari. Suo il tiro più pericoloso con un destro a girare deviato in angolo da Santoni. Tanti assist e qualche punizione importante guadagnata nei pressi dell'area di rigore. Nel 4-3-1-1 "forzato" dall'espulsione di Angiulli è toccato a Gucher fare la mezzala destra con  Maltese sempre in cabina di regia,  facendo qualcosa in più rispetto al primo tempo. Un esperimento ben riuscito ma difficilmente ripetibile. In difesa Ingrosso e Polverini non hanno fatto fatica e l'ex Matera ha confermato di essere un giocatore che mette sempre la giusta cattiveria agonistica. L'unico a giocare 90 minuti è stato Diego Peralta. L'esterno destro livornese va un po' a corrente altternata ma è decisamente in crescita rispetto alle prime uscite. In porta Campani ha sostituito nel finale Petkovic e ha fatto subito un figurone deviando in angolo una rasoiata di Borgobello. Domenica a Ponsacco, ore 20,30, si rivedranno probabilmente anche Masucci, Izzillo e Negro, oltre al nuovo acquisto Sabotic che ieri era già in panchina. Un acquisto importante per la difesa anche per la capacità di fare sia il centrale che l'esterno.