Pro Vercelli-Pisa 1-2. L'analisi della partita

25.02.2019 13:00 di Andrea Chiavacci Twitter:    Vedi letture
Alessandro De Vitis
Alessandro De Vitis

Sofferenza, generosità, ma anche qualità, e capacità di colpire al momento giusto un avversario di rango. C’è questo e molto altro nel successo per 2-1 del Pisa in casa della Pro Vercelli, il primo contro una big in questa stagione. Un successo che certifica i progressi intravisti grazie al mercato di gennaio e che finalmente iniziano a portare riscontri positivi in termini di risultati. Due le chiavi della partita: i calci piazzati, nel bene e nel male, e i cambi azzeccati da D’Angelo. Fondamentale anche il ruolo da protagonista di alcuni leader della squadra. Non solo i goleador di giornata Pesenti e Moscardelli, ma anche il rientrante Liotti, De Vitis e l’austriaco Gucher vero faro del centrocampo. Adesso è inutile guardare la classifica, bisogna proseguire sulla strada intrapresa in questo 2019. 

Inizio in salita. Dopo lo sfogo per l’ingiustizia subita con l’annullamento della partita vinta per 3-1 con il Pro Piacenza, escluso dal campionato lunedì scorso, D’Angelo presenta a Vercelli un Pisa sulla carta offensivo con il rientrante Di Quinzio, un po' in ombra forse anche per la posizione in campo,  che va a fare la mezzala, con Minesso trequartista, e Benedetti che affianca al centro De Vitis , ormai difensore a tutti gli effetti. Davanti confermato il tandem Masucci-Pesenti. La Pro Vercelli parte con un ritmo davvero alto e ogni calcio piazzato diventa un incubo per Gori e compagni. Nella prima mezz’ora di testa la prendono sempre i giocatori in maglia bianca. Gori fatica su un paio di uscite ma è decisivo al terzo su un colpo di testa ravvicinato di Milesi e respinge con i pugni un tiro di Massimiliano Gatto, uno dei tanti ex di turno, che soprattutto nel primo tempo mette in difficoltà Birindelli.  Al 20’ dopo sull’ennesimo corner pericoloso del capitano Mammarella il difensore Berra sorprende la difesa pisana e Gori mettendo in rete di testa. Sembra l’inizio della fine. Il Pisa rischia ancora, ma De Vitis salva su un altro colpo di testa di Germano. Lisi frana su Morra e si prende il primo giallo. Il Pisa incomincia a reagire facendosi sentire da un avversario che fino a quel momento aveva avuto vita facile e invece a metà tempo inizia a perdere l’iniziale baldanza. Il primo a suonare la carica è proprio De Vitis che con un tiro da lontano sfiora l’incrocio. Al 31’ la svolta: la Pro resta scoperta grazie a un colpo di tacco di Masucci che smarca Minesso pronto a verticalizzare alla perfezione per Pesenti, l’attaccante attende l’uscita di Nobile e pareggia. Per l’attaccante è la quarta rete in maglia nerazzurra, la decima di una stagione iniziata con la maglia del Piacenza.

Cambi decisivi. Nella ripresa la musica è diversa. Dopo un paio di rischi in avvio il Pisa alza il baricentro e non concede gli spazi concessi nella prima parte di gara. Merito soprattutto della crescita di Gucher e del lavoro oscuro di De Vitis. La squadra inizia a tenere palla, nella prima mezz’ora la Pro aveva superato anche il 65% di possesso, e d’Angelo azzecca tutti i cambi. A cominciare da quello meno appariscente, ovvero Marin al posto di un Verna ammonito da poco. Il Rumeno dopo un paio di partite sotto tono si cala nella battaglia e spezza i ritmi della Pro, che al contrario non ha avuto un gran vantaggio dai cambi. Germano, infortunatosi al 34’, era decisamente uno dei migliori mentre Azzi è stato discontinuo e Leonardo Gatto non ha reso come il fratello Massimiliano. Ovviamente gli ingressi di Liotti, a 70 giorni dall’infortunio al metatarso, e di Moscardelli decidono la partita. Al 76’ punizione ben tagliata da destra di Liotti a centro area, dove spunta la barba, anzi la testa di Moscardelli che segna il suo sesto gol in campionato, il terzo nelle ultime tre partite,  cominciate sempre dalla panchina. Liotti è prezioso anche a livello tattico perché in quel modo D’Angelo porta Lisi a destra e contiene meglio gli assalti sugli esterni della Pro. Si chiude con la difesa a tre quando entra Meroni. Nel finale di testa  le prendono tutte i difensori nerazzurri con gli attaccanti Moscardelli e l’altro nuovo entrato Marconi che aiutano i compagni a portare a casa il prezioso successo.